Papa Francesco: "accogliere i migranti è responsabilità morale"

"Accogliere i migranti è una responsabilità morale" ricorda Papa Francesco in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata dall'Assemblea Generale dell'Onu il 10 dicembre 1948 dopo i disastri del colonialismo e delle guerre mondiali, ma ancora oggi troppo spesso ampiamente disattesa dagli stessi paesi che vi hanno aderito.

Una "responsabilità morale" quella dell'accoglienza dei migranti che non dovrebbe essere mai messa in discussione: "Nessuna efficace soluzione umanitaria" alla questione "delle migrazioni di massa può ignorare la nostra responsabilità morale, con la dovuta attenzione al bene comune, per accogliere e proteggere coloro che bussano alle nostre porte in cerca di un futuro sicuro per loro stessi e per i loro figli" ha detto Papa Bergoglio.

Francesco ha rammentato che quest'anno ricorre "il centesimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, una tragedia di immense proporzioni che il mio predecessore Papa Benedetto XV non ha esitato a definire una inutile strage. Possano le lezioni apprese dalle due grandi guerre del ventesimo secolo, che hanno portato alla nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, continuare a convincere i popoli del mondo e i loro leader dell’inutilità dei conflitti armati e della necessità di risolvere le controversie attraverso paziente dialogo e trattativa".

Il Papa oggi ha ricevuto in udienza gli ambasciatori di diversi paesi: Malta, Svizzera, Bahamas, Estonia, Islanda, Capo Verde, Grenada, Turkmenistan, Gambia e Qatar, nella giornata della presentazione delle lettere credenziali. A loro Bergoglio ha ricordato che la dichiarazione rappresenta una guida per "gli sforzi della diplomazia internazionale per garantire la pace nel mondo e promuovere lo sviluppo integrale di ogni individuo e di tutti i popoli. I due obiettivi sono infatti inseparabili".

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