Deficit, opposizioni all'attacco del governo. Pd: "ridicoli e bugiardi, fanno danni irreparabili"

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Opposizioni all’attacco dopo la marcia indietro del governo sulla manovra finanziaria con la proposta di una riduzione del deficit in manovra dal 2,4% al 2,04% che però non basta all’Europa per evitare la procedura d’infrazione per violazione della regola del debito a carico dell’Italia. Stamattina il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici ha ammesso i "passi avanti" fatti dal governo Conte che però non sono sufficienti.

Di una "manovra dannosa e controproducente" parla oggi il Partito Democratico per bocca del capogruppo al Senato, il renziano Andrea Marcucci, che durante un incontro con la stampa non ha usato mezzi termini: "Sono ridicoli, bugiardi e poco credibili a tutti i livelli, stanno facendo danni irreparabili. Il paese si deve mettere in moto per fermarli".

Marcucci parla di passo indietro clamoroso: "Dopo settimane in cui dovevano tirare dritto sul 2,4% oggi scopriamo che il deficit può scendere al 2,04% dove c'è pure l'imbroglio del 2 e del 4 separati da uno 0, sono 7 miliardi di euro in meno".

Tajani: bruciati 300 mld per niente

Da Forza Italia è invece il vice presidente del partito Antonio Tajani a fare la ramanzina al governo: "Di fronte all'atteggiamento del governo non si sa se ridere o piangere. L’Italia "ha bruciato 300 mld (in 8 mesi, tra rally dello spread e tonfi in borsa, Ndr) per tornare al punto di partenza".

Secondo l’esponente azzurro e presidente del parlamento europeo "ora la Manovra va stravolta" ma è inaccettabile il comportamento di un governo che dice "abbiamo sbagliato, abbiamo scherzato torniamo indietro". Tajani continua a sperare che venga evitata la procedura d’infrazione perché "provocherebbe enormi danni" al paese.

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