USA: bambina migrante muore al confine sotto la custodia della polizia di frontiera

Una bambina di sette anni è morta per disidratazione e stenti al confine con il Messico mentre era sotto la custodia della polizia di frontiera americana secondo quanto riferisce il Washington Post. La bambina presa in custodia dalle autorità USA proveniva dal Guatemala. La piccola non mangiava e beveva da giorni secondo il quotidiano ed è deceduta all'ospedale pediatrico di El Paso dopo una crisi convulsiva.

La notizia sarà foriera di nuove polemiche sulle politiche in tema di immigrazione e sul trattamento riservato dall’amministrazione Trump agli immigrati che giungono al confine, con adulti e minori stipati in centri di accoglienza sovraffollati, al limite della vivibilità.

A giugno scorso le immagini di minori rinchiusi e separati dai genitori hanno fatto il giro del mondo, mettendo in serio dubbio il rispetto dei diritti civili e umani, da parte dell’amministrazione statunitense. Le famiglie dei migranti vengono fermate e trattenute in custodia una volta oltrepassati i confini.

Il portavoce dell'agenzia per il confine ha fatto le "più sincere condoglianze" al padre della piccola ma ha difeso gli agenti della polizia di frontiera. Il Border Patrol "ha fatto tutti i possibili passi per salvare la vita della bambina nelle circostanze più avverse".

La bambina era entrata in modo illegale sul suolo americano dal confine messicano insieme al padre: facevano parte di un gruppo 163 migranti che dopo aver attraversato il deserto del New Mexico si sarebbe consegnato alla guardia di frontiera.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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