Manovra, Conte: "L'Italia non è con il cappello in mano"

"Il 2,4 per cento non era un dato simbolico, un indice di sfida all'Europa ma una somma che ci consentiva di non tradire l'impegno con i cittadini"

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha tenuto una lunga conferenza stampa al termine del Consiglio Europeo di Bruxelles, tirando un po' le somme sulla trattativa in corso con l'UE per quanto riguarda la manovra finanziaria, in parte rivista dopo la bocciatura categoria da parte della Commissione UE.

Conte ha usato la stessa motivazione del vicepremier Luigi Di Maio per spiegare il perchè si è scesi dal 2,4% del rapporto deficit/Pil al 2,04%:

Il 2,4 per cento non era un dato simbolico, un indice di sfida all'Europa ma una somma che ci consentiva di non tradire l'impegno con i cittadini. Nel momento in cui si sono liberate altre risorse, abbiamo potuto elaborare la seconda proposta.

Per Conte non ci sono altri margini per scendere ulteriormente:

L'Italia è qui a testa alta, non siamo al mercato, il senso politico della trattativa è questo è su quel saldo che si possono costruire delle tecnicalità. Forse arriveremo tardi per la Commissione, forse saremo costretti a portare il maxiemendamento direttamente in Aula. Ci dispiace, ma se sarà così non sarà per volontà o scelta nostra.

Il nostro Paese, ha spiegato Conte, "non è con il cappello in mano, ha elaborato una manovra ben costruita, ben meditata e anche quest'ultimo passaggio non è frutto di un ripensamento dell'ultima ora".

La trattativa con l'UE sta procedendo ad oltranza: "Stiamo lavorando per poter compiere gli ultimi dettagli, per completare la nostra proposta".

Giuseppe Conte al Consiglio Europeo

Foto | Palazzo Chigi

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