Audio - "Mara Lapia si è inventata tutto". Lei replica: "Vogliono colpirmi"

Sabato sera la deputata dei 5 Stelle è stata aggredita fuori da un supermercato

La deputata nuorese Mara Lapia del Movimento 5 Stelle domenica ha denunciato un'aggressione ai suoi danni in un supermercato della sua città. La deputata ha riferito di essere stata pesantemente insultata all'interno del supermercato e poi anche aggredita fisicamente nel parcheggio dello stesso. La Lapia ha incassato la solidarietà di molti compagni di partito, così come quella di diversi esponenti dell'opposizione.

La ricostruzione di quanto accaduto sembrava infatti chiara a tutti, con la deputata vittima delle prepotenze di un energumeno. Sui social network ha però iniziato a circolare un audio inviato ad un non meglio precisato gruppo di WhatsApp, registrato da un'anonima che si è qualificata come una testimone del fatto, che ha confutato la versione della Onorevole dei 5 Stelle.

Stando alla versione di questa anonima - che secondo AdnKronos avrebbe realmente raccontato questa sua versione anche alla Squadra Mobile - la deputata avrebbe iniziato a litigare con il suo aggressore fin dentro al supermercato, ma poi avrebbe finto di aver subito l'aggressione buttandosi a terra dopo essere stata solamente toccata su una spalla dall'anziana madre dell'uomo, anch'essa presente nel parcheggio. La donna - una crocerossina che lavora presso l'ospedale di Nuoro - ha poi raccontato di essersi avvicinata alla Lapia per chiederle se avesse bisogno di aiuto, convinta che quest'ultima fosse "svenuta".

Quando la Lapia le avrebbe detto di essere stata aggredita - ha raccontato la testimone - lei sarebbe "rimasta scioccata da quell’affermazione" perché "lei aveva visto tutto" e "nessuno l'aveva aggredita". A sostegno della sua presunta buonafede, la testimone ha più volte detto di non sapere chi fosse la Lapia fino all'arrivo delle forze dell'ordine.

L'accusa dell'anonima è pesante, ma stride con la realtà. La Lapia le ha giustamente definite "gravi diffamazioni" e a controprova ha postato su FB la foto del referto medico dell'ospedale, nel quale si parla chiaramente di una prognosi di 30 giorni e del "trauma del torace con infrazione della VI costa sinistra da riferita aggressione". La Lapia ha poi parlato di un chiaro "disegno politico per diffamarla e colpirla politicamente". Un complotto ai suoi danni, organizzato da avversari politici: "È stata una cosa orchestrata insieme ad un ex assessore di Nuoro. È stato lui a diffondere l'audio su Fb. Ricordiamo che Nuoro andrà a elezioni presto e tutta la Sardegna andrà al voto per le regionali".

All'AdnKronos la parlamentare ha confermato la sua versione dei fatti: "Mi trovavo alla cassa del supermercato. In fila dietro di me - c'era l'uomo, che nel frattempo mi aveva riconosciuta. Nonostante avessi chiesto alla cassiera di passare piano gli articoli in cassa, lei ha continuato a farlo velocemente, facendo cadere alcune lattine di coca cola, che mi hanno bagnato i vestiti. Così io ho protestato e l'uomo ha colto la palla al balzo per darmi della cafona, della maleducata. Ha continuato a offendermi, così mi sono voltata verso di lui chiedendogli di smetterla, perché altrimenti avrei chiamato la polizia". E poi: "L'uomo mi si è avvicinato dicendomi 'chi cazzo credi di essere'... Ho avuto la malaugurata idea di fotografare la targa della sua auto. Lui mi ha dato il primo spintone, ha fatto cadere il mio telefono e l'ha preso a calci. Ha continuato a darmi spintoni, per poi colpirmi al petto con un pugno. Fuori al supermercato c'era sua madre che urlava 'non picchiarla, che stai facendo!'".

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