Berlusconi: "Salvini sbaglia, non sta rispettando gli elettori del centrodestra"

Il leader di Forza Italia è tornato a parlare di Matteo Salvini

Silvio Berlusconi è tornato a parlare di Matteo Salvini ed ha nuovamente bocciato il governo 'giallo-verde' retto dal suo alleato di coalizione. Per Berlusconi la popolarità del leader leghista sarebbe in pericolo: "Salvini oggi gode di consenso personale grazie al suo dinamismo e alla sua capacità di intercettare alcuni umori dell'elettorato, ma commetterebbe un grave errore se ritenesse di poterlo mantenere pur continuando a venir meno alle attese degli elettori di centrodestra, dal taglio delle tasse, alla semplificazione burocratica, alle grandi opere".

Per Berlusconi "l'esecutivo sta andando sulla strada opposta". Poi ha aggiunto che "questo governo, come i cinque ultimi, non è stato scelto dagli italiani" bensì è "il frutto di una manovra di palazzo che ha messo insieme gli opposti". Alla luce dei sondaggi ed anche delle presunte divisioni tra M5S e Lega, Berlusconi è tornato ad augurarsi che Salvini 'stacchi la spina' a questo Governo: "La maggioranza relativa degli italiani aveva scelto il centrodestra: oggi questa maggioranza, secondo i sondaggi, sarebbe assoluta. Sarebbe logico che un nuovo governo ne fosse finalmente espressione".

La svolta potrebbe arrivare anche senza il passaggio dalle urne. Secondo Berlusconi, infatti, il passaggio di Matteo Dall'Osso a Forza Italia potrebbe non rappresentare un caso isolato: "Non si può assolutamente parlare davvero di campagna acquisti. I più consapevoli fra loro si stanno accorgendo di essere al servizio di un progetto totalizzante, gestito da due-tre persone, che sta portando il Paese verso il baratro. Parecchi di loro si stanno ponendo il problema di come salvare se stessi e l'Italia, attraverso scelte a favore del Paese".

L'ex Premier ha infine parlato della manovra economica e della trattativa per evitare la procedura d'infrazione da parte dell'UE: "Se eviterà la procedura di infrazione sarà una piccola riduzione del danno. Non parlerei davvero di successo di un governo che, partito sfidando l'Europa con vere e proprie sceneggiate ad uso elettorale, è ora costretto a rimangiarsele in modo confuso. È del tutto evidente che il problema non è qualche decimale. E' una manovra che non prevede nulla per tagliare le tasse, per attrarre investimenti, per far ripartire la crescita e l'occupazione. Al contrario è una manovra recessiva che combatte la crescita e trascina l'Italia verso la povertà. È tutta da riscrivere, ma non basterà cambiarla, bisogna cambiare questo governo".

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