Roma, buche riparate dall'Esercito? Emendamento bocciato

buche roma esercito

Le buche presenti per le strade di Roma non saranno sistemate dall’Esercito. Almeno non nella soluzione proposta dall’emendamento alla manovra da Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle. La modifica che aveva ottenuto il via libera dal vertice di maggioranza a Palazzo Chigi, infatti, è stata bocciata in Commissione Bilancio. Secondo quanto riferisce ‘Il Fatto Quotidiano’, ora la maggioranza starebbe tentando rapidamente di riformulate l’emendamento affinché possa essere ammissibile, ma ci sono da registrare anche le resistenze della Difesa. La stessa Ministra Elisabetta Trenta aveva annunciato che “l’esercito interverrà su quelle strade in cui c’è stata un’altissima mortalità”.

Contrario al provvedimento anche il Sindacato Militari, che per bocca del segretario generale Luca Marco Comellini si è espresso così sull’emendamento dei penta stellati: "È una cosa gravissima. Suggerisco un'alternativa: vadano i parlamentari a coprire le buche stradali della Capitale, visto che la giudicano un'opera talmente nobile, elevata e meritoria da scomodare i soldati dell'Esercito". La possibilità che l’emendamento passi dopo alcune modifiche, non cambia di una virgola l’atteggiamento dei militari, che non hanno alcuna intenzione di essere trasformati in cantonieri: "Come Sindacato Militari, siamo pronti a intervenire per la difesa dei diritti e della dignità di ogni militare che dovesse essere utilizzato in questa scellerata operazione", aggiunge Comellini.

Manovra | Emendamento per riparare le buche di Roma

Le buche di Roma (ma non solo) saranno riparare dall’Esercito. È quanto prevede un emendamento alla manovra finanziaria già approvato al Senato e presentato dal vicecapogruppo del M5S alla Camera Francesco Silvestri. Secondo quanto stimato in Campidoglio, scrive oggi ‘Il Messaggero’, a carico della Difesa ci saranno i lavori per la sistemazione di 200 chilometri di strade per un costo complessivo di 240 milioni di euro. In un primo momento, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, aveva chiesto al governo 180 milioni di euro, ma il provvedimento fu cassato dal ministro dell'Economia Giovanni Tria e dalla sottosegretaria Laura Castelli nell’ottica di un intervento strutturale nella capitale.

L’emendamento presentato da Silvestri e che pare abbia messo d’accordo già prima cittadina e Ministro della Difesa, prevede invece lo stanziamento di risorse ad hoc per due anni per sistemare le buche e rifare le strade con il coinvolgimento dei soldati speciali del Genio militare. Gli interventi più massicci degli stessi saranno proprio a Roma, ma una fonte vicina a Silvestri fa sapere che potranno operare in tutta Italia, ove ce ne fosse bisogno.

Roma: l'Esercito comprerà le macchine asfaltatrici

Entrando nello specifico dell’emendamento, per il 2019 ci dovrebbe essere l’erogazione di 5 milioni di euro al Genio militare per consentire l’acquisto delle macchine asfaltatrici, mentre al Campidoglio andrebbero 60 milioni di euro per l’acquisto del bitume. La disposizione sarebbe stata definita nella giornata di domenica, con l’ok di tutti i vertici del Movimento 5 Stelle. Esulta il promotore silvestri: "È stata una grande operazione politica di raccordo tra governo, Parlamento e Campidoglio. Abbiamo lavorato insieme per il bene di Roma. Portiamo la tecnologia del Genio militare per le strade romane, al servizio dei romani. È una piccola, grande, rivoluzione per la città - insiste - . E non era affatto una soluzione scontata: bisogna ringraziare la grande professionalità dimostrata da tutte le parti in gioco. Quando la politica è fatta con la P maiuscola, e si occupa come in questo caso di sicurezza e benessere delle persone, allora porta risultati tangibili per la vita dei cittadini".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO