Ncc bloccano il centro di Roma: bruciata bandiera del M5s (VIDEO)

Proteste e centro di Roma bloccato per l'agitazione dei Noleggiatori con conducente (Ncc) che oggi hanno manifestato contro il tavolo di trattativa saltato al ministero dei Trasporti, dicastero retto dal pentastellato Danilo Toninelli.

Un vigile urbano sarebbe stato accerchiato dai manifestanti e una bandiera del MoVimento 5 Stelle è stata data alle fiamme. I sindacati avevano lasciato "la piazza in mano alla categoria". Gli autisti si sono poi spostati verso Palazzo Madama chiedendo un incontro con la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati: qui hanno bruciato la bandiera del M5s al grido di "buffoni, buffoni".

Ncc: il perché della protesta

Ma cosa vogliono i Noleggiatori con conducente, quali sono le ragioni della protesta? Nel mirino c'è l'entrata in vigore, dall'1 gennaio 2019, di una legge che, dicono, a causa delle restrizioni mette a rischio il loro lavoro. La deroga proposta dal Mit alla legge, per venire incontro alle richieste degli autisti, prevedeva che gli stessi potessero operare solo in ambito provinciale senza dover rientrare a ogni trasporto. Ma a loro non è bastato.

Proprio l'obbligo di tornare alla rimessa alla fine di ogni corsa è la parte della legge più contestata perché impedisce ai Noleggiatori con conducente di prendere eventuali corse dopo un servizio, come fanno invece i taxi.

I Noleggiatori con conducente accusano apertamente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli di agevolare la "lobby dei tassisti". Per liberare il vigile accerchiato da una trentina di esagitati che avrebbero minacciato di linciarlo (dopo che l'agente aveva fatto multe alle auto Ncc in divieto di sosta) è dovuta intervenire la polizia in assetto antisommossa.

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