Manovra, l'UE dà l'ok: non ci sarà la procedura di infrazione

Giuseppe Conte e Jean-Claude Juncker

Pericolo scongiurato. La Commissione UE ha dato il via libera all'accordo raggiunto dal governo italiano sulla manovra finanziaria. Le ultime modifiche apportate, non ancora illustrate pubblicamente ai cittadini, hanno convinto l'esecutivo UE a non far partire la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia.

La proposta presentata in nottata dall'esecutivo gialloverde a Bruxelles sembra aver convinto i commissari UE, che a breve presenteranno i risultati della riunione odierna in conferenza stampa.

Stando a quanto trapelato, però, non si tratterebbe di una decisione definitiva. La Commissione UE avrebbe deciso di non far partire la procedura per deficit eccessivo legata al debito in attesa di ulteriori verifiche che avverranno nelle prossime settimane, quando cioè il Parlamento italiano avrà approvato le modifiche alla manovra e la legge di bilancio sarà quindi effettiva.

Intanto, alla luce di questi ultimi e positivi sviluppi, l'intervento di Giuseppe Conte al Senato è slittato alle ore 13.

Manovra, cosa cambia e quali saranno i prossimi passaggi

Ieri sera, 18 dicembre 2018, l'esecutivo gialloverde sarebbe riuscito a raggiungere un accordo con l'Unione Europea sulla manovra finanziaria. O meglio, il governo di Conte ha rivisto il testo rispettando le linee guida della Commissione UE, che ora dovrà esprimersi su di esso. Da qui, mentre il vicepremier Luigi Di Maio era già pronto a festeggiare, l'invito alla cautela da parte di Giuseppe Conte, che preferisce attendere la replica dall'UE prima di stappare lo spumante.

Visto che il percorso della legge di bilancio è già in corso, il governo avrebbe previsto un maxi emendamento che andrà a correggere tutti i punti che avevano fatto storcere il naso all'Europa. Alle 12 di oggi il Presidente del Consiglio riferirà al Senato sulla manovra economica, nelle stesse ore in cui il collegio dei commissari europei si riunirà proprio per analizzare il testo inviato ieri sera dal governo italiano.

Al momento, quindi, nessuno dei diretti interessati si è sbilanciato sulle modifiche apportate alla manovra, ma le indiscrezioni anticipano che, al di là delle tante rassicurazioni fatte dai vicepremier Di Maio e Salvini nelle ultime settimane, il reddito di cittadinanza e la quota 100, cavalli di battaglia rispettivamente di M5S e della Lega, partiranno in ritardo rispetto al previsto.

Non solo. L'esecutivo avrebbe rimodulato una serie di agevolazioni, bonus e sconti fiscali riuscendo a tagliare fino a dieci miliardi di spese in deficit per il 2019, permettendo così al debito pubblico italiano di scendere un po'.

Nel dettaglio non sappiamo cosa e come è stato tagliato, ma possiamo prevedere che ci sarà un bel po' di malcontento, soprattutto tra gli elettori che tanta fiducia hanno dato in questi mesi al governo di Giuseppe Conte.

Tutto sarà rivelato nella giornata odierna e, salvo ritardi, sempre oggi potremo avere un primo responso da parte della Commissione UE. In caso di approvazione, l'esecutivo metterà in piedi il maxi emendamento che modificherà la legge di bilancio per un'approvazione definitiva del testo che dovrebbe arrivare entro il 31 dicembre 2018.

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