Salvini: "Io e Di Maio come Bud Spencer e Terence Hill. Andremo avanti ancora a lungo"

"Più ci augurano la caduta, più ci allungano la vita" ha detto il vicepremier su Radio2.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio

Matteo Salvini ieri sera, mentre era alla recita della figlia o mentre era alla festa della Lega al Palazzo delle Stelline (di sicuro non mentre era al Quirinale, dove era atteso con tutte le altre cariche istituzionali, ma non si è presentato), ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un post abbastanza insensato, un celebre pezzo di un film con Bud Spencer e Terence Hill, con il commento "Questo era cinema!!! Onore a Bud Spencer e Terence Hill".

Alcuni follower hanno provato a cogliere il senso di questa condivisione, uno, in particolare, ha scritto:

"La formula è chiara: stronzate nazional popolari (salame, bud spencer, champions league, cartone unto di pizza, morettone sgasato e altre puttanate), e qualche vago riferimento fascistoide (onore, me ne frego, molti nemici molto onore, avanti, eia eia alalà) e i voti di quei decorticati con la terza elementare dei tuoi elettori fioccano"

Oggi, mentre veniva intervistato su Radio2, a Salvini è stato chiesto se con Di Maio si sente come Bud Spencer e Terence Hill e lui ha risposto:

"Sono stati due grandi, io sarei Bud Spencer, visto che rispetto a Di Maio ho qualche chilo in più. Sono stai due grandi come Tognazzi, Villaggio e altri"

E ha aggiunto:

"Andremo avanti ancora a lungo, più ci augurano la caduta, più ci allungano la vita"

Quando gli è stato chiesto se, vista la revisione della manovra in seguito alle trattative con l'Ue, si sente di aver perso, ha detto:

"Ho perso? Allora spero di perdere così tutte le volte. Ci sono più di 20 miliardi nel triennio per smontare la legge Fornero. Da zero a venti miliardi. E grazie a questa manovra 500mila italiani potranno scegliere di andare in pensione prima. Se i tecnici dicono che i soldi per l'anno prossimo sono sufficienti io di loro mi fido. Sono estremamente felice di questo primo passo"

Poi ha anche detto che l'Italia "non voterà" il prossimo bilancio europeo se ci saranno ancora i tagli all'agricoltura e alla pesca e ha spiegato:

"Se spendono 15 miliardi per gli stipendi per i burocrati, 7 miliardi per la Turchia e tagliano i soldi agli agricoltori italiani noi non voteremo mai quel bilancio"

Ha parlato anche dei tagli all'editoria, su cui, invece, è d'accordo:

"Che Avvenire, il giornale della conferenza episcopale italiana, prenda sei milioni di euro di contributi pubblici dai cittadini italiani non va bene. Penso che parte di questi soldi possano essere spesi per chi è davvero in difficoltà. In un momento in cui si chiedono sacrifici a tutti, penso che siano troppi 130 milioni di euro che i cittadini italiani, quando faticano a tirare a fine mese, danno ogni anno a giornali"

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