USA, shutdown parziale del governo federale. Ecco cosa sta succedendo

Donald Trump

Per la terza volta durante la presidenza di Donald Trump, gli Stati Uniti sono in shutdown parziale: parte delle attività governative sono state interrotte durante la notte a causa dell'impossibilità di raggiungere un accordo sul bilancio di governo per il 2019.

A provocarlo è stato di fatto lo stesso Trump, che ha imposto l'inserimento di 5 miliardi di dollari per il finanziamento della costruzione del muro al confine del Messico. La Camera, a maggioranza repubblicana, ha già approvato la fondazione del muro per 5,7 miliari di dollari, ma il testo non sarà approvato dal Senato, dove i repubblicani hanno soltanto 51 seggi e sono invece necessari 60 voti.

Da qui, vista l'impossibilità di raggiungere un accordo, a mezzanotte è prontamente scattata la chiusura di un quarto delle agenzie governative degli USA. Tra queste ci sono quella che gestisce la sicurezza interna e le forze dell'ordine, ma anche quelle che gestiscono i trasporti, i parchi nazionali e la raccolta delle tasse.

Questo vuol dire che, fino a che non si riuscirà a sbloccare questo shutdown - il terzo dall'inizio del 2018: uno del 20 al 23 gennaio e un secondo, per poche ore, il 9 febbraio - questi dipartimenti resteranno chiusi e con loro si interromperanno anche le attività di loro competenza. O, vista l'importanza di alcune agenzie, lo staff sarà ridotto all'osso e non verrà pagato. Chi viene ritenuto non indispensabile verrà messo in aspettativa fino a nuove comunicazioni. I parchi e le riserve naturali, invece, sono già state chiusi al pubblico con effetto immediato.

Subito dopo l'annuncio, Donald Trump ha lanciato un messaggio alla nazione annunciando di aver annullato i propri impegni per le vacanze di Natale e auspicando una soluzione in breve tempo, attribuendo la responsabilità di tutto ai democratici che non vogliono accettare la costruzione del muro al confine col Messico.

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