Fiducia sul maxiemendamento al Senato: caos in aula e seduta sospesa. Salvini: "non stacco la spina"

Conte - Di Maio - Salvini

Il governo ha posto la fiducia in Senato sul maxi emendamento alla manovra che riscrive la legge di bilancio 2019 dopo l'intesa tra il premier Giuseppe Conte e Bruxelles, intesa che hanno evitato, almeno per ora, la procedura d'infrazione per deficit eccessivo a carico dell'Italia. Ad annunciare alle 14 la fiducia sul maxiemendamento è stato il ministro per i Rapporti con il parlamento, Riccardo Fraccaro. Subito le opposizioni hanno protestato e la seduta è stata sospesa dopo una ventina di minuti.

Il testo del maxiemendamento alla manovra 2019 nelle ultime ore aveva ottenuto la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato. Intanto dopo la sospensione della seduta il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha rassicurato sul fatto che che lui non tradirà il M5s: "Staccare la spina al governo prima delle europee? certo che no, si va avanti cinque anni".

Misure maxiemendamento alla legge di bilancio 2019

E con il maxiemendamento presentato in Senato cominciano a delinearsi, finalmente, le misure della legge di bilancio 2019. Vediamo in sintesi i contenuti della manovra del governo Conte che uscirà stasera o stanotte da Palazzo Madama dopo il voto di fiducia.

Assunzioni pubbliche amministrazioni: tutto rinviato all’anno prossimo, il governo ha indicato la data del 16 novembre 2019 per lo sblocco delle assunzioni di dipendenti pubblici.

Imu sui capannoni industriali: la deducibilità è fissata al 40% (dal precedente 20%) ma non viene portata al 50% come aveva promesso il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi di Maio.

Sconto sui seggiolini auto anti-abbandono: stanziato un milione di euro per lo sconto sull’acquisto dei seggiolini anti abbandono anche nel 2020, sconto già introdotto per il 2019 dalla Camera.

Norma anti bagarini: vengono introdotti i biglietti nominali per eventi in strutture con capienza oltre i 5.000 spettatori ma solo dall’1 luglio 2019 e non da marzo come inizialmente previsto.

Tagli all'editoria: sono confermati, con il previsto azzeramento dei fondi pubblici all’editoria da gennaio 2022: "i contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici sono progressivamente ridotti fino alla loro abolizione" recita un articolo del testo del maxi emendamento alla legge di bilancio 2019.

Tassazione pro rientro pensionati all’estero: novità assoluta. Sul modello del Portogallo, per i pensionati italiani che vorranno rientrare dall’estero spostando la loro residenza nel Centro e Sud Italia, nei comuni sotto i 20mila abitanti, ci sarà un flat tax al 7%. I requisiti? Bisogna essere residenti all’estero da almeno 5 anni e bisogna trasferirsi in Sardegna, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Abruzzo o Molise. Le entrate serviranno a istituire centri universitari e tecnico-scientifici nel meridione.

Saldo e stralcio delle cartelle: riguarda le cartelle esattoriali ricevute tra il 2000 e 2017 per chi è in "difficoltà economica" e con Isee non oltre 20.000 euro. In dettaglio per debiti e versamenti di tasse e contributi omessi si paga il 16% con Isee fino a 8.500 euro, il 20% con Isee entro 12.500 euro e il 35% con Isee fino a 20mila euro. I debiti con il fisco possono essere saldati senza senza interessi o sanzioni in un'unica tranche, entro il 30 novembre 2019, o in cinque rate.

Manovra, il maxiemendamento al Senato, slitta alla Camera

La presentazione del maxiemendamento alla legge di bilancio al Senato è confermata per le 14 di oggi, così come è confermato l'avvio delle dichiarazioni di voto a partire dalle 20 di oggi, ma la corsa contro il tempo si fa ancora più complessa a causa dello slittamento dell'arrivo del provvedimento alla Camera.

Il Presidente della Camera Roberto Fico, infatti, ha deciso di far slittare tutto di un giorno: in un primo momento aveva convocato i deputati per le giornate del 27 e 28 dicembre, ma stamattina è stato annunciato che il provvedimento arriverà in Commissione Bilancio della Camera il 27 dicembre, mentre la discussione in Aula si terrà il 28 e il 29 dicembre, avvero a ridosso della scadenza fissata del 31 dicembre 2018, termine entro il cui la legge di bilancio dovrà essere approvata.

Ogni ulteriore slittamento rischia di rendere più complessa l'approvazione della legge prima del nuovo anno.

Il prossimo appuntamento, quindi, è per le 14 di oggi al Senato. La sessione sarà pubblica e trasmessa in diretta sui canali ufficiali di Palazzo Madama.

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