Riace, a Lucano contestati reati gravi, tra cui associazione per delinquere

Lui ha commentato: "Sono tranquillo".

Mimmo Lucano reati contestati Riace

Associazione per delinquere, truffa, falso, concorso in corruzione, abuso d'ufficio e malversazione: sono questi i reati contestati a Mimmo Lucano dalla Procura di Locri secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud. Si tratta dunque di reati più gravi di quelli per i quali, lo scorso 2 ottobre, era stato chiesto l'arresto del sindaco di Riace.

Quando è stato posto agli arresti domiciliari (poi revocati e sostituiti dal divieto di dimora a Riace), Lucano era stato accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e illeciti nell'affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti, quindi reati più lievi rispetto a quelli che gli vengono contestati ora, a chiusura delle indagini.

L'Ansa ha già intervistato Mimmo Lucano, il quale ha detto:

"Sono tranquillo con la mia coscienza perché non ho fatto niente, anzi, ho cercato di aiutare umanamente e non mi sono approfittato di nulla neanche sul piano economico. Non ho proprietà né conti correnti, come ho detto sin dal primo momento. Dopo tanto tempo hanno potuto verificare tutto su di me. Mi auguro che prevalga la coscienza"

Poi ha aggiunto:

"Gli avvocati mi hanno detto che è un fatto normale, anzi, è positivo perché hanno chiuso e vuol dire che non ci sono altre cose e che quelli sono i capi di imputazione. Tutti gli accusati dicono che sono innocenti, è un fatto automatico quindi mi sembra talmente scontato che non lo voglio nemmeno dire. C'è chi ci giudica e sapranno loro cosa fare"

Ricordiamo che nell'inchiesta, oltre a Lucano, sono coinvolte altre trenta persone per presunte irregolarità nella gestione dell'accoglienza dei migranti nel comune di Riace.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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