Il commissario AgCom avverte i tg: "Troppo spazio a Di Maio e Salvini, pluralismo in pericolo"

Mario Morcellini sottolinea come i due vicepremier intervengano soprattutto come capi dei loro partiti più che come ministri.

AgCom troppe spazio dei tg a Di Maio e Salvini

Mario Morcellini, commissario dell'AgCom per le infrastrutture e le reti, richiama i telegiornali italiani affinché rispettino il pluralismo. Per ora, infatti, si registra un eccessivo spazio concesso ai due vicepremier Luigi Di Maio del MoVimento 5 Stelle e Matteo Salvini della Lega, a discapito sia degli altri membri del governo, sia dello stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sia delle opposizioni.

A Repubblica Morcellini ha detto:

"La novità più radicale che osserviamo, tra giugno e novembre del 2018, sta nel doping di notizie che riguardano il governo e i due vicepremier. Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda il modo in cui i due vicepremier impongono il loro modello comunicativo. Troppo spesso, i loro interventi sui media sono senza un reale contraddittori"

Alla domanda se non si tratti semplicemente di una maggiore bravura da parte di Di Maio e Salvini nel conquistare visibilità sui media, Morcellini risponde:

"Noi non censuriamo il talento comunicativo. Poniamo un'altra questione. In questa fase, il governo non trasferisce informazioni istituzionali sui risultati che raggiunge o persegue, come leggi o provvedimenti noti al grande pubblico. Interviene, invece, sul processo di formazione di decisioni contendibili, su cui sarebbe legittimo attendersi un libero confronto di voci e non il monopolio dell'esecutivo"

Secondo Morcellini serve un efficace contraddittorio, che non può essere rappresentato solo dal giornalista che li intervista. Per ora i tg e i programmi di approfondimento informativo non sono sembrati super partes. Il commissario però fa delle distinzioni tra Mediaset, la cui posizione è meno seria, e La7 e SkyTg24, che hanno concesso più del 60% dello spazio ai soli soggetti istituzionali.

Per ora non sono previste sanzioni per i tg, ma l'AgCom chiede ai tg di ristabilire l'imparzialità, l'equilibrio e la parità di trattamento. Soprattutto deve essere garantito il contraddittorio e questo vale sia per la Rai, sia per le reti private.

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