Tria: "è la migliore manovra possibile. Reddito di cittadinanza e quota 100 inalterati"

Migliore legge di bilancio possibile tria

Questa è la migliore manovra possibile. Parola del ministro dell’Economia e delle finanze Giovanni Tria che nega una riduzione degli investimenti - "abbiamo ridotto la spesa corrente del 2019, non a scapito della spesa per investimenti" - segnalata invece dall’Ufficio parlamentare di bilancio.

Il ministro spiega che la trattativa con Bruxelles ha fatto sì che l’Italia raggiungesse "il miglior risultato possibile sia dal punto di vista economico finanziario che politico, risultato che conferma gli obiettivi fondamentali di riforma e politica economica del governo e li riconduce ad un livello di deficit più basso di quello preventivato" (dal 2,4% al 2,04%).

Secondo Tria questo "ci consentirà di ricondurre lo spread verso livelli più vicini ai fondamentali dell'Italia" e "di ridare fiducia a consumatori e investitori".

Reddito e quota 100: platea e portata

Il ministro ha parlato oggi davanti alla Commissione Bilancio alla Camera confermando che il reddito di cittadinanza arriverà dall’1 aprile 2019. I fondi sono stati rivisti "al ribasso" ma "senza modificarne minimamente la portata, sulla base del differimento della misura e dell'affinamento delle stime circa il numero effettivo di richiedenti, lasciando invariata la platea potenziale. I dettagli saranno inseriti in un decreto che verrà emanato a inizio anno, ma restano inalterati platea e entità massima".

Mentre per le pensioni quota 100, la riduzione del fondo previsto nel primo anno non cambia "impianto e impatto della riforma”. Si potrà lasciare il lavoro "con 62 anni di età e 38 di contributi senza riduzioni dell'assegno" fatti salvi gli effetti del sistema contributivo. La "riduzione degli oneri - ha continuato Tria - non incide sulla portata della misura" ed è "da ricondurre solo ad accorgimenti" cioè "il divieto di cumulo e il preavviso di 9 mesi per i dipendenti pubblici".

Clausole di salvaguardia e aumenti Iva

Per quanto riguarda le clausole di salvaguardia, da disinnescare da qui al 2021 per evitare gli aumenti dell'Imposta sul valore aggiunto, Tria ha parlato di "piena sterilizzazione di aumenti Iva per il 2019 per 12,4 miliardi previsti dall'ultima legge di bilancio del governo Gentiloni. Le clausole sono state portate per il 2020 a circa 23 miliardi e per il 2021 a poco meno di 28,8 miliardi. Confidiamo di poter intervenire per gli anni prossimi come fatto quest'anno, sperando in una maggiore crescita e adeguate coperture, da trovare come quest'anno, anche con fatica".

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