Conte: "Non siamo osservati speciali per l'UE". Sulle Europee: "Non farò campagna elettorale"

La conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio.

Giuseppe Conte conferenza stampa di fine anno

La conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio si è aperta con un intervento di Carlo Verna, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti, il quale ha fatto un discorso sul pluralismo, sul precariato e sulle denunce che i giornalisti spesso subiscono solo per essere messi a tacere. Verna ha anche rivolto un pensiero a Giovanni Battiloro, morto sotto il crollo del Ponte Morandi di Genova, e Antonio Megalizzi, ucciso a Bruxelles, per i quali sono stati rilasciati dei tesserini speciali.

Il Premier Giuseppe Conte ha esordito con un breve intervento prima di lasciare spazio ai giornalisti per le domande e ha detto:

"È l'occasione per un primo bilancio di questa esperienza di governo, che definisco innovativa, che scandisce un significativo mutamento di passo della politica italiana perché ci sono delle forze politiche che hanno assunto degli impegni nei confronti degli elettori, hanno formato un governo basato su un contratto che traduce nero su bianco quegli impegni. Il governo adesso sta realizzando quegli impegni. La manovra economica si pone in termini di continuità e coerenza con quelli impegni. In passato succedeva che venissero fatte delle promesse, ma non si traducevano in un contratto e di volta in volta le decisioni venivano assunte e valutate le iniziative da assumere. Con noi c'è stato un modus procedendi che condizionerà anche i governi che verranno in futuro. L'intero sistema democratico beneficia di questo modo di procedere. Il governo mantiene un costante collegamento con i bisogni e le urgenze dei cittadini e consente a questi ultimi di recuperare fiducia nei confronti della politica. Se i sondaggi a distanza di mesi dicono che siamo ancora molto apprezzati dai cittadini è perché abbiamo questo modo di operare"

Poi ha aggiunto:

"La nostra agenda di lavoro è dettata dai bisogni, dalle urgenze dei cittadini. Voglio lanciare una nuova iniziativa che ho chiamato: Donne e uomini normali, gesti esemplari. Con il nuovo anno mi piacerebbe individuare cittadini normali che hanno compiuto gesti che possono essere d'esempio per tutti. E voglio riceverli con gli onori di incontri bilaterali. Non parlo di eccellenze della scienza o dell'imprenditoria, ma di persone normali"

Conte ha anche detto che "sulla manovra possiamo ancora fare meglio e siamo determinati a farlo" e sulla libertà di informazione ha spiegato che "è un tema da me molto sentito". Il Premier ha consegnato a Marco Di Fonso una targa all'Associazione stampa parlamentare perché ricorre il centenario della sua fondazione.

Le clausole di salvaguardia e l'aumento dell'Iva

La prima domanda è stata sull'economia e in particolare sulle clausole di salvaguardia, che sono state ereditate, ma quest'anno risultano particolarmente pesanti. A Conte è stato chiesto se è certo che l'Iva non aumenterà e dove il governo troverà i soldi. Conte ha risposto:

"Sì, per il 2020 e 2021 le clausole arrecano dei numeri importanti, ma non vorrei che fosse trascurato il fatto che in pochi mesi abbiamo dovuto recuperare 12,5 miliardi per neutralizzare l'aumento dell'Iva come eredità del governo precedente. Ci impegnano, come abbiamo già fatto quest'anno, a evitare l'incremento dell'Iva. Abbiamo un robusto e poderoso piano di investimenti, abbiamo strumenti articolati come Strategia Italia, InvestItalia, una struttura tecnica da realizzare con 300 professionisti per realizzare questo piano di investimenti. Un ulteriore intervento sarà nella direzione del taglio degli sprechi. Per questo confidiamo nel riuscire a evitare l'aumento dell'Iva"

Al Premier poi è stato chiesto: se la crescita non dovesse essere all'altezza delle stime come pensa di ridurre il rapporto deficit/Pil?

"I fondamentali del sistema economico italiano sono solidissimo e sono una delle ragioni che ho fatto valere nelle trattative con Bruxelles. Se aggiungiamo tanti altri fattori di valutazione scacciamo via il timore del deficit. Siamo la terza economica dell'Eurozona, se guardiamo al risparmio privato abbiamo numeri che ci rincuorano. Molti Paesi hanno un debito più contenuto, ma non hanno risparmio privato. Questi sono fattori che ci consentono di fare valutazioni più ponderate nel loro complesso. Non è possibile che non si sviluppi la crescita che ci aspettiamo"

Conte ha poi parlato di una misura prevista dalla manovra che consentirà di distribuire 400 milioni di euro ai Comuni con meno di 20mila abitanti, da impegnare entro maggio 2019.

Al Presidente del Consiglio è stato chiesto qual è il suo colore preferito, con chiaro riferimento alle due forze politiche del suo governo, e ha risposto:

"Questa esperienza di governo funziona e continuerà a funzionare perché si fonda su un amalgama perfettamente riuscito di giallo e di verde. I due colori restano distinti, ma si è creato un equilibrio e un perfetto amalgama al quale contribuisco anche io. A mia memoria non c'è mai stato un vertice in cui c'è stato un contrasto dialettico vivace. Forse siamo anche un po' noiosi. Vogliamo fare il bene del Paese e ragionando troviamo la soluzione migliore"

Poi ha aggiunto "io sono giallorosso perché sono tifoso della Roma".

I tagli all'editoria e la possibile chiusura di alcune testate

La domanda successiva è stata da parte di un giornalista di Radio Radicale, che è a rischio a causa del taglio dei fondi all'editoria. A Premier è stato chiesto se al governo interessa che il servizio di Radio Radicale proceda e lui ha risposto:

"Io sono tra coloro che la mattina seguiva la vostra dettagliata rassegna stampa, i dibattiti parlamentari e i convegni che trasmettete in diretta. C'è stato un intervento che ha riguardato tutta l'editoria. Continuerete a beneficiare del contributo, ma sarà più contenuto. È un sacrificio imposto a tutti quanti. Da parte del governo c'è una sensibilità che muove da lontano. È una delle convinzioni che il M5S ha portato subito avanti di sollecitare le imprese editoriali a stare sul mercato"

Poi ha parlato delle vendite in calo della carta stampata e di una rivista infotelematica a cui lui stesso ha contribuito prima di diventare Presidente del Consiglio. Ha aggiunto, sempre rivolto al giornalista di Radio Radicale:

"Rivedere il sistema di finanziamento dell'editoria non è un attentato alla libertà dell'informazione. La libertà di stampa è un valore sacrosanto. Siete stimolati a trovare delle risorse alternative e c'è tempo per farlo. Spero che a voi non arrechi grande disagio questo contenimento del finanziamento di cui tradizionalmente beneficiavate. Confido che possiate continuare a realizzare il vostro servizio trovando risorse suppletive"

Poi ha detto che parteciperà al tavolo sull'editoria con la FNSI e l'ODG. Un giornalista del Manifesto ha chiesto: "Se la sente di rivendicare la decisione di mettere a rischio le voci di tanti giornali che sono all'opposizione del governo? Lo fanno anche altri governi in giro per l'Europa, è una scelta politica e come tale deve essere valutata". Conte ha detto:

"La sua è una provocazione più che una domanda. Il Presidente del Consiglio non rivendica con orgoglio la possibile chiusura di testate giornalistiche. C'è una convinzione che è nel Dna del M5S e viene perseguita in questo momento. Non voglio infliggere il bacio della morte a nessuna testata. È sbagliato metterla in questi termini. Ci sarà un tavolo per l'editoria dove si valuteranno tutte le proposte, alternative e misure a sostegno dell'informazione. Le risorse recuperate rimarranno nel fondo per il pluralismo dell'informazione"

Manovra, elezioni europee, autonomia regionale

Un'altra domanda è stata sul fatto che questa manovra è stata ritenuta dagli esperti come una manovra recessiva e gli è stato chiesto se non pensa che sia stata un'occasione mancata:

"L'opposizione cavalca l'idea della manovra scritta a Bruxelles, non è affatto vero, è stata scritta in Italia. Abbiamo mandato la proposta scritta da noi. Quello che ci è stato suggerito da Bruxelles è stata la clausola di congelamento finale. Noi abbiamo detto fin dal primo incontro che il 2,4 è il saldo finale, ma ci impegniamo a non sforare mai e dobbiamo introdurre meccanismi di contenimento della spesa, per cui se in corso d'anno si supera quel limite, si innesca subito un meccanismo per bloccarlo"

Poi ha parlato della web tax, che è diretta solo ai giganti del web, alle imprese che operano nel gioco d'azzardo. Ha anche sottolineato l'abbassamento delle tasse e del costo del lavoro.

A Conte è stato chiesto: "Lei considera ancora la sua attività di politico una parentesi e come intende partecipare alla campagna elettorale per le Europee?". La risposta è stata:

"Una parentesi meravigliosa che mi rende orgoglioso perché ho la consapevolezza di realizzare un servizio per il Paese nell'interesse dei cittadini. È un'esperienza di governo ben determinata. La legislatura dura cinque anni e dopo lascerò la politica. Per le Europee non farò campagna elettorale, mi occuperò dei miei compiti di Presidente del Consiglio"

Altra domanda sull'autonomia regionale, se arriverà e come si riuscirà a gestire l'equilibrio tra Lega e M5S:

"Come ha detto Giorgetti è un tema su cui non si scherza, è presente nel contratto di governo. Vogliamo realizzare questo progetto di autonomia rafforzata nel migliore dei modi. Qualcuno è preoccupato e lo comprendo, ma ricordiamo che stiamo realizzando un progetto costituzionale e ci muoveremo nei limiti di quel binario costituzionale. Io sarò garante della coesione nazionale e sociale. Ci siamo dati tempo fino alla metà di febbraio per fare riflessioni interne, poi andrò a negoziare con i governatori di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e andremo a finalizzare questa intesa"

A Conte è stato poi chiesto: avete evitato la procedura di infrazione, ma potrebbe tornare in futuro se non saranno rispettati gli impegni con la Commissione. Il governo è sotto osservazione da parte della Commissione Europea? La risposta:

"È improprio dire che il governo è sotto osservazione da parte della Commissione Europea. Tutti i Paesi dell'Eurozona devono muoversi all'interno di un quadro di regolamentazione, ma il governo italiano non è un sorvegliato speciale. Lo sarebbe diventato se fossimo entrati in procedura di infrazione, ma l'abbiamo evitata"

Appalti e corruzione

A Conte è stata fatta una domanda sugli affidi diretti degli appalti, che aiuterebbero la criminalità organizzata e gli è stato chiesto se l'innalzamento della soglia non sia in contraddizione con quanto detto in campagna elettorale. Lui ha risposto:

"Mi spiace deluderla, ma è una norma che conosco bene e di cui rivendico l'utilità e l'efficacia. Noia abbiamo varato un progetto di legge sull'anticorruzione, vogliamo rivoltare questo Paese come un calzino. Come si cresce in un Paese in cui gli appalti sono fermi? I fondi FERS sono stati finanziari per 34 miliardi, ma ne abbiamo spesi pochissimi. Non riusciamo neppure a spendere le risorse. Se io avessi anche 100 miliardi, non riuscirei a spenderli. Per questo è necessaria la riforma degli appalti. Noi stiamo già lavorando ai decreti legislativi delegati. Dobbiamo assumerci delle responsabilità, non possiamo contrastare delle procedure più semplificate perché c'è la paura della corruzione. Noi abbiamo operato diversamente: anticorruzione, inasprimento delle pene, semplificazione degli appalti"

Conte ha parlato anche della Tav, dicendo che "questo governo valuta le grandi opere, realizzerà un piano infrastrutturale poderoso. Sulle grandi opere procederà con discernimento".

Il Premier ha più volte ricordato tutte le misure previste dal suo esecutivo a sostegno delle imprese, soprattutto le più piccole. Nel corso della conferenza stampa ha anche detto che non è escluso che possa esserci un rimpasto di governo, purché sia condiviso.

Gli scontri tra tifosi prima di Inter-Napoli

È stato chiesto a Conte una sua opinione su quanto successo tra i tifosi di Inter e Napoli a Milano a Santo Stefano:

"La delega allo Sport ce l'ha Giorgetti che già si è espresso a nome del governo. Sono rimasto costernato nello scoprire, ma non è la prima volta, che una manifestazione sportiva diventa occasione di aggressioni violente e scontri incivili e, purtroppo, in questo caso c'è stato anche il morto. Pe non parlare poi dei cori razzisti. La mia posizione personale, da uomo che non è nella complessa logica del sistema sportivo, la mia sensibilità sarebbe quella di dare un segnale forte e anche Giorgetti ha espresso una pari sensibilità. Bisognerebbe dare un segnale forte, ricorrendo anche a una pausa delle manifestazioni sportive, che lasci spazio a una proficua riflessione. È mia abitudine studiare tutti i dossier, questo non l'ho studiato, quindi parlo da cittadino e dico che questi comportamenti sono inaccettabili e meritano una punizione. Abbiamo una disciplina già particolarmente efficace, ma valuteremo se è il caso di rafforzarla ulteriormente, ma senza cadere nell'over ruling, perché quando si inaspriscono troppo le pene, poi non si applicano"

La vendita di armi all'Arabia Saudita

A Conte è stato fatto notare che l'Italia è tra i Paesi che appoggiano i sauditi in Yemen. Alcuni Paesi hanno posto uno stop alla vendita di armi, l'Italia continua, anche se il trend è decrescente. La ministra Trenta ha detto che non si può restare in silenzio, Di Maio ha detto che non vuole continuare a esportare armi in Paesi in guerra. Cosa succederà?

"Le confermo che questo tema è nell'agenda delle nostre riflessioni. A breve trarremo le nostre conclusioni. Al G20 c'è stato un bilaterale con l'Arabia Saudita e ho chiesto, anche a nome degli altri partner europei, che l'accertamento della verità sia pieno e completo sul caso Kashoggi e che ci sia un processo secondo gli standard internazionali. Ho anche chiesto che vi possa partecipare un rappresentante italiano. Dobbiamo assolutamente ottenere un accertamento della verità, costi quel che costi. Questo si inserisce nella più generale riflessione sulla vendita delle armi e ne trarremo le conclusioni nelle prossime settimane. Sicuramente non siamo favorevoli alla vendita di armi, si tratta di formalizzare questa posizione e trarne le conseguenze"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO