Manovra, Martina: "dal trionfalismo al buco nei conti, rischio recessione"

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Una manovra di bilancio che ha tradito il paese e che "rischia di mandare l'Italia in recessione". A dirlo oggi ai microfoni di TgCom24 è l’ex reggente del Pd Maurizio Martina, tra i candidati alla segreteria dem: "Siamo passati dal trionfalismo del balcone al buco nei conti del Paese con il Parlamento completamente esautorato. Nella manovra non c'è nulla per famiglie e imprese: solo i due elementi propagandistici del reddito di cittadinanza e della quota 100".

Il Partito democratico oggi ha abbandonato la riunione dei capigruppo alla Camera per protesta sulle modalità con cui la manovra sta per essere approvata in via definitiva. La commissione Bilancio della Camera ha approvato il mandato al relatore con i voti della maggioranza mentre FI e Pd hanno votato contro. Il testo è poi giunto in aula senza la possibilità di discutere né tantomeno di votare qualcosa come 350 emendamenti.

Il Pd in merito alla (non) discussione sulla manovra che procede spedita e a colpi di fiducia verso l'approvazione finale, per evitare l'esercizio provvisorio (se non venisse approvata entro il 31 dicembre), ha deciso di depositare un ricorso alla Consulta: "Questa mattina, attraverso il nostro collegio di avvocati, abbiamo depositato il ricorso alla Consulta per violazione della Costituzione, un ricorso che noi riteniamo importante, essenziale, molto grave, per ciò che è successo in queste settimane, prima al Senato e poi alla Camera, sulla legge di bilancio" ha farro sapere il capogruppo al Senato Andrea Marcucci.

Domani i dem manifesteranno in piazza a Montecitorio "e in tutta Italia nelle prossime settimane" ha aggiunto Marcucci.

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