Manovra: il PD manifesta davanti alla Camera, "Salvini-Di Maio autisti ubriachi"

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Il Partito Democratico è stato stamane protagonista di un sit-in davanti alla Camera dei Deputati, a Montecitorio: militanti e simpatizzanti dem si sono ritrovati per contestare la manovra del governo Conte. Presenti in totale alcune decine di persone e parlamentari. Emanuele Fiano, uno tra i più esagitati nella giornata di ieri, oggi ha aggiunto il carico: "Ripudiamo lo scontro fisico in Aula, ma siamo nervosi perché alcuni nella maggioranza pensano che il consenso dei cittadini é una dittatura della maggioranza. Qualcuno vuole cambiare la democrazia parlamentare e noi non possiamo permetterlo".

Alcuni simpatizzanti del PD hanno esposto cartelli contro il vicepremier Luigi Di Maio e il M5S. Tra i parlamentari erano presenti, tra gli altri, il presidente Pd Matteo Orfini, i candidati alla segreteria Maurizio Martina e Francesco Boccia, l’ex ministro Graziano Delrio. "Grazie per essere qui - ha dichiarato il capogruppo del PD alla Camera - , siamo lì dentro per rappresentare tutti voi. È l'inizio di un anno di mobilitazione. L'Italia apra gli occhi, Di Maio e Salvini sono come autisti ubriachi che ci portano a sbattere. Si vergognano di quello che hanno messo nella manovra, per questo vogliono approvarla senza discuterla. C'è il condono fiscale, ad esempio, ci sono più tasse alle imprese e per i pensionati".

Ai presenti ha parlato anche l'ex premier Paolo Gentiloni: "Sono preoccupato - esordisce - perché c'è stata una forzatura sulle regole del Parlamento (questa è una Manovra presentata il 19 dicembre e non era mai successo nella storia repubblicana, e presentata non dal Primo ministro italiano ma dall'ex primo ministro lituano Dombrovskis); e sono preoccupato perché è una Manovra che non è una manovra anticiclica o espansiva. Purtroppo l'economia sta rallentando e un documento di questo genere può creare dei problemi. Speriamo bene perché i nostri fondamentali sono positivi, ma certo è che questa manovra deprime il ruolo del Parlamento e da un punto di vista economico, costa cara: in questi mesi ci è costata 250 miliardi, che si possono recuperare certo, ma solo se l'economia si riprenderà. Il problema è che questa Manovra non ha nulla di espansivo e rischia di incoraggiare questa tendenza alla frenata dell'economia".

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