Manovra, i Comuni: "rischiamo più tasse e meno servizi"

Il sindaco di Milano Beppe Sala: "i comuni tra i maggiori finanziatori di reddito di cittadinanza e quota 100"

Comuni con manovra più tasse e meno servizi

La manovra economica del governo Conte potrebbe obbligare i Comuni a tagliare i servizi e ad aumentare le tasse. Parola dell'Anci, l'Associazione nazionale dei comuni italiani, che parla dei probabili effetti negativi della Legge di bilancio per gli enti locali.

Il presidente Anci Antonio Decaro, sindaco di Bari, lanciando l'allarme spiega che nel 2018 tanti centri italiani sono stati già impegnati a "ricostruire le loro comunità" tra terremoti e crolli. "La Manovra risulta positiva sotto il profilo degli investimenti, ma non sotto quello della spesa corrente" aggiunge il rappresentate dei Comuni.

Decaro osserva che nella legge di bilancio 2019 ci sono "le risorse che erano state sottratte dal Piano Periferie, dall'altro lato lo svincolo degli avanzi di amministrazione e contemporaneamente 400 milioni di euro per i Comuni fino a 20mila abitanti" parlando di risorse importanti per gli investimenti dei nostri Comuni".

Però, prosegue il presidente dell'Anci, non ci sono "le risorse di competenza dei Comuni. Per esempio nel passaggio Imu-Tasi c'erano 300 milioni di euro per 1.800 Comuni e ora ne troviamo solo 190, ma non abbiamo ottenuto nemmeno il ristoro dei 560 milioni che erano stati tagliati da una norma del 2014, e che l'anno prossimo non sarà più in vigore".

Infatti "Mentre città metropolitane e province ottengono il ristoro, nella legge finanziaria non ci sono i 560 milioni di euro previsti per i Comuni (per la restituzione alle periferie, Ndr) che avranno due possibilità: o aumentare le aliquote fiscali oppure ridurre i servizi nei confronti dei cittadini".

Beppe Sala: a Milano nel 2019 -65 milioni

E qualche giorno fa il sindaco di Milano Beppe Sala, andando in polemica con il ministro dell'Interno e concittadino Matteo Salvini, aveva lamentato il taglio dei fondi per i comuni previsto in manovra che per la sua città equivarrebbe a una riduzione dei fondi per 65 milioni per il 2019, più un aggravio fino a 60 mln per l'innalzamento del fondo crediti.

Sala ha parlato di una "manovra economica che mette in ginocchio i Comuni. Gli obiettivi dei due partiti di Governo, reddito di cittadinanza e "quota 100", da chi verranno pagati?...Tra i maggiori finanziatori delle misure ci sono proprio i Comuni italiani... Quanti saranno costretti a tagliare i servizi ai cittadini o a non coprire con nuove assunzioni le uscite per la 'quota 100' con evidenti effetti sulla qualità dei servizi? Milano, per il solo 2019, riceverà 65 milioni in meno rispetto al previsto e avrà un ulteriore aggravio sui suoi conti fra 30 e 60 milioni per l’innalzamento del fondo crediti".

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