Manovra, Renzi: "Una barzelletta che non fa ridere"

Renzi attacca Salvini

La legge di bilancio è stata approvata oggi pomeriggio dal Parlamento. Poteva l'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi trattenersi dal commentare e attaccare l'esecutivo gialloverde? Ovviamente no. Il suo lungo commento è stato affidato ancora una volta a Facebook, ma stavolta non sotto forma di diretta.

Renzi inizia il suo sfogo attaccando le prime dichiarazioni dei vertici del governo, definendo il loro messaggio "una barzelletta":

1 - Di Maio dice che questa è la prima legge scritta pensando agli italiani: effettivamente il taglio dell'IMU o gli 80€ o Industria 4.0 erano misure pensate per i messicani, notoriamente.
2 - Conte dice che questa è la manovra del riscatto. Che gli italiani paghino, non c'è dubbio. Non pensavo che pagassero addirittura un riscatto. Chi avete pagato, avvocato?
3 - Toninelli dice che è solo l'inizio. E vabbè, se lo dice Toninelli sembra quasi una minaccia.

Cosa non convince Matteo Renzi di questa manovra?

Dovevano abolire la povertà, hanno abolito il senso del ridicolo. Ci rendiamo conto che cosa hanno fatto?
Hanno raddoppiato le tasse ai volontari e si sono fatti un condono per gli evasori che - sia chiaro - vale anche per chi non è di Pomigliano. Loro non pensano solo ai parenti: il condono vale anche per chi non conosce la famiglia Di Maio. Magari i cittadini onesti, che pagano le tasse, prima o poi si arrabbieranno per una legge di bilancio che premia i furbetti, ma i grillini sono troppo occupati a urlare "Onestà" per capirlo. E Salvini è sempre Salvini: tra i diamanti della Tanzania e i 49 milioni di euro spariti nel nulla, non dà peso a queste sciocchezzuole.

E già di affondo, pieno di riferimenti a questi mesi di governo Lega-M5S:

Tutti i tecnici dicono che aumenta la pressione fiscale e che diminuiscono gli investimenti. Ma li conoscete come sono fatti i tecnici: hanno le manine, cambiano i numeri, dicono bugie. La verità la conosce solo una persona in Italia: l'aspirante commercialista abusiva Laura Castelli, viceministro dell'economia.
Lei ha tutto chiaro e garantisce che va tutto bene. E se "questo lo dice lei", siamo a posto.

Poi Renzi difende il lavoro fatto dall'opposizione, che però non è riuscito a portare l'effetto sperato e tutto (o quasi) è stato approvato come previsto senza grosso intoppi o cambiamenti. Il 2019, però, sarà l'anno della verità per l'esecutivo gialloverde:

Loro possono occupare tutti i TG, possono militarizzare i social, possono riempirci le pagine di insulti.
Ma la verità prima o poi viene fuori.
Possono addomesticare i canali televisivi, ma la realtà non si addomestica e prima o poi presenta il conto.
Noi abbiamo dalla nostra parte il tempo, la libertà, la voglia di combattere una battaglia culturale ed educativa.
E siamo in tanti a non arrenderci.
Se hanno ragione loro, il 2019 lo dimostrerà.
Se hanno torto, questa legge di bilancio non sarà il loro inizio ma la loro fine. E il populismo italiano scoppierà come un palloncino gonfiato troppo.

La manovra del popolo è diventata legge.
E subito i membri del Governo fanno la ruota: non mi stupirei se occupassero...

Posted by Matteo Renzi on Sunday, December 30, 2018

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