M5S, De Falco: "La mia espulsione è anti-costituzionale"

"Si tratta di un provvedimento abnorme e incostituzionale"

Gregorio De Falco non ha preso bene la decisione dei Probiviri del M5S che oggi hanno ufficializzato la sua espulsione del Movimento per "reiterate violazioni" dell'art. 11 dello statuto e dell'art. 3 del Codice Etico. Il Comandante in congedo dalla Marina Militare ha pagato i suoi 'no' di fronte al cambio di rotta del Movimento 5 Stelle dopo l'alleanza di Governo con la Lega di Salvini.

De Falco ha sempre rivendicato di essere rimasto fedele ai principi e agli obiettivi che il Movimento stesso si era dato e per questo si è detto sorpreso dalla decisione presa: "Non me l'aspettavo, si tratta di un provvedimento abnorme e incostituzionale. Speravo che restasse vivo uno spazio democratico nel Movimento, che per suo statuto deve essere ispirato al metodo democratico".

Secondo De Falco quello preso dal Movimento è "un provvedimento abnorme e incostituzionale" perché "incide sulla libertà di opinione e voto del parlamentare, tutelata da quella Costituzione che proprio il M5S ha difeso nel 2016 dal tentativo di manomissione del Pd di Renzi".

Il Comandante non si riconosce più nel Movimento: "Con questa decisione si dimostra che nel M5S mentre si discute di saltare la regola del doppio mandato dall'altra parte ci si irrigidisce pensando che un parlamentare debba votare a favore della manovra senza nemmeno leggerla".

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