Sondaggi elezioni 2013: la Lombardia decisiva per il Senato


Che al Senato ci fosse il rischio impasse si era capito da un pezzo. Adesso a mettere il timbro sulla situazione arrivano gli ultimi sondaggi Ipsos sulle elezioni 2013. Tutto merito dei meccanismi del Porcellum: se alla Camera il premio di maggioranza è su base nazionale, al Senato il premio viene assegnato su base regionale e assicura alla coalizione vincente in una regione il 55% dei seggi previsti in quel territorio. Non solo: i seggi per chi arriva primo sono fissi, mentre chi arriva secondo se li deve spartire con gli altri che superano la soglia di sbarramento. Per questo tra i tanti spettri che popolano le notti di Bersani, quello di Ingroia si sta facendo sempre più minaccioso.

E quindi sono le regioni in bilico a mettere a rischio la premiership del segretario Pd, che potrebbe essere costretto a un'alleanza con Monti e i suoi centristi o a rinunciare ai sogni di gloria a causa della ingovernabilità. Era uno dei motivi per cui tanto si è sperato che qualcuno si decidesse a cancellare la porcata di Calderoli, ma tant'è. Vediamo allora la situazione nelle 'regioni in bilico'.

La Lombardia è la regione che potrebbe diventare decisiva: le coalizioni di centrosinistra e di centrodestra al momento sono date alla pari al 32,5% nei sondaggi Ipsos pubblicati dal Sole 24 Ore. Il che vuol dire che chi prevarrà si prenderà 27 seggi, mentre il secondo al massimo può arrivare a 12. La Lista Monti, terza al 16,3%, dovrebbe valere 6 seggi. Il rischio del testa a testa potrebbe riproporsi anche in Veneto.

In Campania è primo il Pd con il 30,5% dei voti (che equivalgono a 16 seggi), ma il centrodestra si sta avvicinando. Al momento è dato al 28,5% (6 seggi) e quindi Bersani, Vendola e gli altri non possono fare affidamento neanche su questa regione. Soprattutto a causa dell'exploit di Antonio Ingroia che prenderebbe l'11,2% (2 seggi),mentre Monti viaggia sul 14,2% (3 seggi).

Complicata la situazione anche in Sicilia: qui l'alleanza di Pdl, Mpa, la Destra e Grande sud è data al 27% (14 seggi), contro il 22,9% del centrosinistra (3 seggi). Conferma il suo boom in terra sicula il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, dato al 19,8% (3 seggi), seguito dal 16,2% della lista Monti (2 seggi).

Se le urne dovessero confermare quello che ci dicono i sondaggi, a Bersani & co. basterebbe perdere Lombardia e Veneto (le due regione storiche dell'asse Pdl e Lega) per non conquistare la maggioranza al Senato. Con somma gioia di Mario Monti, Casini e Fini, che diventerebbero arbitri dei destini del centrosinistra e del Governo tutto (che poi è da sempre il loro piano).

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO