Elena Fattori (M5S): "De Falco fatto fuori perché ha capacità di leadership"

"Ho votato la fiducia sul testo senza averlo neppure letto, non deve più ripetersi".

Elena Fattori - M5S - De Falco fatto fuori perché ha leadership

Su Elena Fattori, come su Paola Nugnes, ci sono procedimenti disciplinari ancora pendenti: la senatrice del MoVimento 5 Stelle è in attesa di essere "giudicata" dai Probiviri che oggi hanno decretato l'espulsione di Gregorio De Falco e altri tre senatori, più un richiamo per Lello Ciampolillo.

Intervistata da Repubblica su quanto accaduto e sulla sua personale posizione, Elena Fattori ha detto che non si aspettava l'espulsione di De Falco "perché ha una personalità forte, con grande capacità di leadership" e quando le è stato chiesto se, secondo lei, il Comandante in congedo era percepito come un pericolo da parte dei vertici del M5S, lei, ha risposto che è proprio così e ha sottolineato che De falco è molto "informato e sensibile sui temi dell'immigrazione" e ha aggiunto che non interromperà il dialogo con lui. Ricordiamo che De Falco ha definito la propria espulsione come "anti-costituzionale".

La senatrice Fattori, intanto, dice di sentirsi delegittimata perché il procedimento disciplinare su di lei è ancora pendente:

"Voglio un giudizio finale al più presto. Ho bisogno di sapere, in queste condizioni è difficile lavorare, portare avanti un'azione politica forte, incisiva"

Inoltre chiede al M5S che si torni a dialogare, "mettendo da parte le purghe" e annuncia che, nel caso in cui venga espulsa, presenterà ricorso, perché "io mi sento del MoVimento. Sono una cittadina con l'elmetto dello spirito critico".

Fattori, inoltre, rintraccia nel Decreto Sicurezza (noto anche come Decreto Salvini) l'inizio del dissidio suo e di altri senatori e sul contratto di governo firmato con la Lega dice:

"Il contratto è una trama su cui lavorare. Bisogna trovare di volta in volta un equilibrio. Non procedere con la logica di una cosa a me e una a te. Per esempio sul decreto sicurezza avevamo fatto una serie di proposte migliorative che potevano essere accolte anche dalla Lega"

La senatrice ha anche detto di aver votato la fiducia sul maxiemendamento alla manovra "senza averlo neppure letto, non deve più ripetersi", invece il capo politico del MoVimento 5 Stelle la pensa diversamente e ricorda che nel Codice Etico del MoVimento c'è scritto che "i portavoce eletti si impegnano a votare la fiducia, ogni qualvolta ciò si renda necessario, ai governi presieduti da un Presidente del Consiglio dei Ministri espressione del MoVimento 5 Stelle".

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