Il vescovo di Parma: "Coppie gay non saranno mai famiglia". Pizzarotti replica: "Lo rifarei oggi, domani e nei giorni a venire"

Il Sindaco di Parma riconosce i figli di coppie omogenitoriali, il Vescovo non è d'accordo.

Federico Pizzarotti con coppie gay

A Parma è polemica tra sindaco e vescovo sulle coppie omogenitoriali. Lo scorso 21 dicembre il primo cittadino Federico Pizzarotti, pubblicando la foto che vedete qui in alto, ha scritto:

"Oggi è una data che non dimenticherò facilmente: ho sottoscritto il riconoscimento di figli di coppie omogenitoriali. Donare felicità e amore non può e non deve essere rivoluzionario. Quando la società corre più veloce della politica, è la politica a doversi adeguare ai cambiamenti della società, con il pensiero rivolto sempre verso i diritti della persona. Un diritto in più per un bambino o bambina, per una coppia che si vuole bene, non può e non deve essere visto come un torto per altri. Quando c’è amore la necessità è più forte di qualsiasi altra cosa. Parma è ancora una volta città dei diritti e della civiltà"

La replica del vescovo Enrico Solmi è arrivata durante un'omelia della messa celebrata nella parrocchia della Famiglia Di Nazareth, in via Navetta, ed è stata di questo tono:

"Due uomini e due donne che vivono assieme come marito e moglie non sono famiglia, anche se mettono al mondo dei figli, dirattamente o indirettamente. Anche se viene ratificata da una legge o in qualche comune di Italia, questa non è famiglia. Vivere sotto lo stesso tetto non basta per essere una famiglia. Fondamentale è la presenza di un uomo e una donna uniti nel matrimonio. La verità non è un pesce da tirare in faccia ma deve aiutare a fare chiarezza"

La risposta piccata di Pizzarotti è arrivata prontamente oggi:

"Il nostro Vescovo ci dice che una coppia gay non è una famiglia. Capisco la posizione, è stata con mia grande sorpresa anche quella sostenuta da Papa Francesco, ma da uomo delle istituzioni e dei diritti non posso non spiegare la mia posizione. Ribadisco che sono felice di aver sottoscritto nei giorni scorsi il riconoscimento di figli di coppie omogenitoriali. Lo rifarei oggi, domani e nei giorni a venire. Dove c'è amore e cura, chi sono io per dire chi è o cos'è una famiglia? La sottoscrizione di due genitori dello stesso sesso è un puro atto di anagrafe, un riconoscimento legale, non concettuale. Non sottoscrivere gli atti di anagrafe non farà di quelle persone dei genitori meno di tutti gli altri, ma farà di quei bimbi dei bambini con meno diritti di tutti gli altri. E noi istituzioni dobbiamo per primi saper riconoscere e tutelare diritti rispetto ad una società che cambia, che non va giudicata, ma compresa.
L'amore è la forza che muove il mondo, non può essere arginata ma solo accompagnata, e soprattutto difesa. Guai a noi se perdessimo questo sguardo sulla società, ci rinchiuderemmo da soli dentro un nostro steccato dividendo il mondo tra 'noi e gli altri'. Spero ci saranno sempre persone disposte ad esporsi per difendere non solo i loro diritti e doveri, ma soprattutto per quelli degli altri. 'Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me'. 15,18. Vangelo secondo Giovanni"

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