Mattarella al Papa: la buona politica non alimenta le paure

Il capo dello Stato: “non alimentare le paure e non lasciare spazio a nazionalismo, xenofobia, guerra fratricida”

auguri di mattarella al papa

Sergio Mattarella dopo il suo discorso di fine anno incentrato sui valori di unità e di comunità, contro ogni intolleranza, torna sugli stessi argomenti nel messaggio di auguri per il 2019 inviato a Papa Francesco prendendo spunto da "La Buona politica al servizio della pace", il tema scelto dal Pontefice proprio per la 52esima Giornata mondiale della Pace che si celebra oggi. Il Presidente della Repubblica spiega che "una politica responsabile e lungimirante" è la sola che può rendere "più giusta e sostenibile la stagione che si è chiamati a governare".

Mattarella rivolgendosi a Francesco scrive: "Il tema 'La buona politica al servizio della pace', da lei scelto per la 52esima Giornata mondiale della Pace, offre a quanti detengono cariche pubbliche, soprattutto se esercitano potere di governo, l'opportunità di misurarsi con le stringenti esigenze di un servizio che deve essere sempre orientato alle più alte idealità, alla costruzione del bene comune, al rispetto dei diritti fondamentali, alla promozione della concordia tra i popoli". Per il Capo dello Stato è essenziale "non alimentare le paure e non lasciare spazio a nazionalismo, xenofobia, guerra fratricida".

Concludendo il messaggio di auguri, Mattarella a Papa Francesco dice di condividere "appieno l'ispirazione del suo messaggio, che tratteggia nitidamente la linea di discrimine tra la figura del buon politico e le degenerazioni dell'azione pubblica. Esso ci induce, personalmente e collettivamente, a vigilare affinché il nostro operato resti lontano da inadempienze, arbitrii, o contrapposizioni strumentali per farsi portatore di convivenza e di pace, mentre opportunamente ricorda che la responsabilità politica è attribuita a tutti i cittadini, senza il cui coinvolgimento non è possibile costruire forti e vitali istituzioni democratiche".

Tema del messaggio per la 52a Giornata mondiale della Pace

«La buona politica è al servizio della pace»

Commento:

La responsabilità politica appartiene ad ogni cittadino, e in particolare a chi ha ricevuto il mandato di proteggere e governare. Questa missione consiste nel salvaguardare il diritto e nell’incoraggiare il dialogo tra gli attori della società, tra le generazioni e tra le culture. Non c’è pace senza fiducia reciproca. E la fiducia ha come prima condizione il rispetto della parola data. L’impegno politico – che è una delle più alte espressioni della carità – porta la preoccupazione per il futuro della vita e del pianeta, dei più giovani e dei più piccoli, nella loro sete di compimento.

Quando l’uomo è rispettato nei suoi diritti – come ricordava San Giovanni XXIII nell’Enciclica Pacem in terris (1963) – germoglia in lui il senso del dovere di rispettare i diritti degli altri. I diritti e i doveri dell’uomo accrescono la coscienza di appartenere a una stessa comunità, con gli altri e con Dio (cfr ivi, 45). Siamo pertanto chiamati a portare e ad annunciare la pace come la buona notizia di un futuro dove ogni vivente verrà considerato nella sua dignità e nei suoi diritti.

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