Leoluca Orlando sfida Salvini: "A Palermo non si applica il decreto Sicurezza"

La replica del ministro: "Con tutti i problemi che ci sono a Palermo, il sindaco sinistro pensa a fare 'disobbedienza' sugli immigrati".

Leoluca Orlando sfida Matteo Salvini su Decreto Sicurezza

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando sfida nuovamente il ministro dell'Interno Matteo Salvini, ancora una volta sul tema dell'immigrazione. Il primo cittadino ha infatti inviato una nota al capoarea dell'Anagrafe di Palazzo delle Aqule per chiedere approfondimenti sui profili giuridici anagrafici che derivano dall'applicazione del Decreto Sicurezza, che è diventato legge ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre 2018. Nella nota Orlando ha scritto:

"Impartisco la disposizione di sospendere, per gli stranieri eventualmente coinvolti dalla controversa applicazione della legge, qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali della persona con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica"

Orlando, che è docente universitario di Diritto Pubblico, ritiene che il provvedimento di Salvini sia incostituzionale. Nella nota scrive anche:

"Palermo da sempre luogo di solidarietà e impegno in favore dei diritti umani, in coerenza con posizioni assunte e atti deliberativi adottati da parte di questa amministrazione che considera prioritario il riconoscimento dei diritti umani per tutti coloro che comunque risiedono nella nostra città"

E aggiunge che la nuova legge suscita polemiche, anche a livello internazionale, per il "rischio di violazione dei diritti umani in caso di errata applicazione, con grave pericolo anche della legge umanitaria internazionale".

Il problema, infatti, è, secondo Orlando, che, poiché la legge stabilisce che il permesso di soggiorno non è più sufficiente a ottenere la residenza, i Comuni non potranno più rilasciare la carta d'identità agli immigrati con permesso, né servizi come l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale o ai centri per l'impiego.

Secondo Orlando, dunque, negando la residenza, il Decreto Sicurezza limita l'esercizio della partecipazione alle formazioni sociali, condizionerebbe la libertà di movimento e anche il diritto alla salute e inciderebbe inoltre sull'inviolabilità del domicilio, diritti che sono difesi dalla Costituzione, anche per gli stranieri.

La risposta di Matteo Salvini è prontamente arrivata, ovviamente via Facebook, dove, condividendo la notizia sulla decisione di Orlando, ha commentato solo con una battuta: "Con tutti i problemi che ci sono a Palermo, il sindaco sinistro pensa a fare 'disobbedienza' sugli immigrati".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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