Mantero (M5S): "Decreto Salvini è incostituzionale e stupido, a solo scopo propagandistico"

Anche il sindaco di Livorno Filippo Nogarin è contrario al decreto.

Matteo Mantero M5S contro il Decreto Salvini

I parlamentari e i sindaci del MoVimento 5 Stelle contrari al Decreto Sicurezza, anche noto come Decreto Salvini, continuano a farsi sentire e, anzi, alzano sempre di più la voce in seguito alla rivolta dei sindaci capeggiata da Leoluca Orlando del Pd, primo cittadino di Palermo. In queste ultime ore a fare notizia è l'esternazione del senatore Matteo Montero, che su Facebook, commentando la notizia su Orlando che si rivolgerà al giudice civile contro il Decreto Sicurezza, ha scritto:

"Ecco quello che si ottiene emanando un decreto incostituzionale e stupido, a solo scopo propagandistico, che auspicabilmente sarà smontato dalla Consulta:
creare illegalità dove non c’era, ridurre l’integrazione peggiorando le condizioni di vita di italiani e stranieri, far fare bella figura ai sindaci del Pd che hanno contribuito a creare il falso problema dell’immigrazione e ora passano per i paladini dell’integrazione. Filotto insomma...
La prossima volta proviamo ad ascoltare i nostri sindaci, come quelli di Roma e Torino ad esempio, che avevano esposto in maniera chiara e non strumentale come stanno facendo Orlando & C. le problematiche che avrebbe causato questo decreto"

Gli fa eco Filippo Nogarin, il sindaco di Livorno, che ha detto:

"Il Decreto Sicurezza è tutt'altro che una buona legge, eticamente e politicamente"

Anche se Nogarin ci è andato un po' più cauto e ha aggiunto che "le leggi si rispettano". Anche a Pomezia c'è un sindaco pentastellato, Adriano Zuccalà, che sulla questione ha detto soltanto:

"Io credo che a delle persone che sono arrivate in Italia i diritti basilari glieli devi dare"

Elena Fattori, una delle senatrici che potrebbe essere espulsa dal M5S, ha detto:

"Spero che, grazie all'intervento di Conte, qualcosa possa cambiare. Ricordo che la sindaca di Roma e quella di Torino sono state le prime ad approvare una mozione che ne chiedeva la sospensione. Il problema è serio e reale e non basterà espellere tutti i senatori che hanno optato per una resistenza civile a questo obbrobrio per cancellarne le criticità"

E Fattori ha anche aggiunto che, anche se Salvini non vuole cambiare il suo decreto, "non è lui il Presidente del Consiglio, deve farsene una ragione". La sua collega Paola Nugnes, anch'ella a rischio espulsione, ha detto:

"Io confido nella Consulta"

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