Di Maio replica a Mantero: "Decreto sicurezza crea disagio a chi lo ha votato?"

di maio dl sicurezza

Luigi Di Maio passa al contrattacco in quella che sta diventando una sorta di guerra fratricida all’interno del Movimento 5 Stelle. Quella che è infatti una critica nei confronti del decreto sicurezza voluto fortemente dalla Lega da parte di alcuni sindaci, sta avendo inevitabili ripercussioni interne al M5S. "Nessun governo dirà mai ad un sindaco di disobbedire ad una legge dello Stato - le parole del vicepremier e ministro del Lavoro, Di Maio - . Noi non lo diremo perché l'abbiamo sostenuta e la portiamo avanti: se c'è qualche membro della maggioranza che si sente a disagio si deve ricordare che ne è membro e che questo dl l'ha votato, che il governo lo sta applicando, che lo sosteniamo".

Insomma, la posizione di Luigi Di Maio è chiara: chi ha votato il decreto sicurezza ora lo critica? Il suo contrattacco è chiaramente rivolto al senatore Matteo Mantero (in realtà quando il dl fu votato al Senato lui uscì dall'aula), che ha pubblicato ieri su Facebook un post molto duro nei confronti della maggioranza di cui fa parte, ma anche alle senatrici Fattori e Nugnes, già in odore di espulsione. Dall’inizio della legislatura i penta stellati hanno persi già diversi pezzi e secondo le ultime indiscrezioni è assai probabile che nelle prossime settimane qualcun altro sia espulso, mettendo in serie difficoltà la maggioranza al Senato (ha solo 4 voti di margine).

Di Maio: "Sindaci dissidenti a caccia di voti"

Quanto ai sindaci che hanno annunciato di non voler rispettare il decreto sicurezza aprendo ugualmente i porti alle navi con i migranti, Di Maio replica: "Non hanno nessuna autorità per legge di aprire o chiudere un porto. Questo dimostra - aggiunge - che tutte queste dichiarazioni fanno parte di una grande occasione per fare un po' di campagna elettorale e chiedere un po' di voti".

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