L'Aquila, Salvini contestato replica: "Prendete i barconi e andate via"

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Matteo Salvini, ministro dell’Interno e vicepremier del governo Conte, è impegnato in questi giorni in un tour elettorale a sostegno dei candidati leghisti alle regionali in Abruzzo. Stamane il leale del Carroccio è stato a Teramo, dove un gruppo di simpatizzanti di Potere al popolo e di Teramo antifascista lo ha contestato tentando anche di avvicinarsi al corteo di auto del ministro, senza successo per via del dispiegamento di agenti. Un gruppo di contestatori ha cantato "Bella Ciao", mentre altri si sono lasciati andare ad insulti personali nei confronti del vicepremier.

Qualche contestatore si è visto anche a L’Aquila, dove in serata Salvini ha tenuto un comizio presentandosi sul palco con il giubbotto della Polizia. "Se nel 2019 ci devono essere delle persone che gridano siamo tutti clandestini - ha detto il leader della Lega - , allora prendete i barconi e andate dove volete, tornate nei centri sociali a farvi". Citando un provvedimento dell’esecutivo di cui fa parte, poi, Salvini ha aggiunto: "Ha fatto bene il governo a reintrodurre l'educazione civica", così "4 figli di papà" potranno imparare a comportarsi.

Salvini: "Porti chiusi finché sarò ministro"

Tornando sulla polemica relativa alla chiusura dei porti, che alcuni sindaci vorrebbero disattendere, il vicepremier non cambia la sua linea: "Fino a quando sono ministro dell'Interno io, i porti italiani per i trafficanti di esseri umani sono chiusi: non sbarca nessuno, in Italia - insiste - si arriva chiedendo permesso e per favore e dicendo grazie". Infine, la replica all’attacco di monsignor Guerino Di Tora, presidente di 'Migrantes' (fondazione della Cei): "Mi spiace se qualcuno da parte del Vaticano, oggi ho visto che la Cei ha invitato ad accogliere: abbiamo già accolto abbastanza - conclude - , adesso dobbiamo occuparci e preoccuparci degli italiani".

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