Reddito di Cittadinanza dal 1° aprile 2019 per 1,4 milioni di famiglie (anche straniere)

Per la pensione almeno 62 anni di età e 38 di contributi.

Reddito di Cittadinanza 2019 quando e per chi

È stata resa nota la bozza semi-definitiva del "Decreto legge contenente disposizioni relative all'introduzione del reddito di cittadinanza e a interventi in materia pensionistica" che il Ministero del Lavoro guidato da Luigi Di Maio ha inviato a Palazzo Chigi per l'ok definitivo.

In base a quanto è previsto dal decreto, che attua la parte della legge di bilancio 2019 relativa, appunto, al reddito di cittadinanza e a Quota 100 per le pensioni, i beneficiari del RDC saranno 1.437.000 famiglie per una spesa di 8,5 miliardi.

Andando nei dettagli, 387.000, ossia il 27% dei beneficiari, saranno single e per loro la spesa sarà di 1,64 miliardi, invece 198.000 saranno famiglie con cinque o più componenti, per una spesa di 1,4 miliardi. Le famiglie composte da soli stranieri saranno 259.000, per una spesa di 1,58 miliardi.

I nuclei famigliari che beneficeranno del reddito di cittadinanza si troveranno per il 53% nel Sud e nelle Isole e per il 47% al Centro-Nord. Le prime sei regioni con più beneficiari sono, in ordine, Campania, Sicilia, Lazio, Lombardia, Puglia e Piemonte.

Per quanto riguarda la pensione e l'introduzione di Quota 100 per anticiparla, per chiederla occorrerà avere almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi. Anche questa misura, come il reddito di cittadinanza, partirà il 1° aprile 2019, contrariamente a quanto aveva detto Luigi Di Maio, che riteneva potessero partire entro marzo. Da marzo non si potrà più fare domanda per il reddito di inclusione.

Chi avrà diritto al reddito di cittadinanza otterrà una card con la quale potrà anche prelevare dei contanti, ma entro un limite di 100 euro al mese per i single e via via di più a seconda della scala di equivalenza, in base al numero di componenti del nucleo famigliare, ma comunque mai più di 210 euro al mese in contanti. Chi barerà sui requisiti pur di ottenere il reddito di cittadinanza rischierà da uno a sei anni di condanne penali.

Reddito di Cittadinanza per gli stranieri

Il reddito di cittadinanza per gli stranieri è un tema molto caldo. Ieri il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, nonché vicepremier e capo politico del MoVimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha spiegato:

"Il reddito di cittadinanza è stato concepito per gli italiani. Infatti, per rispettare le normative europee e farlo avere ai cittadini italiani, spostiamo quello che è il cosiddetto lungo soggiorno a oltre 10 anni, bypassando le normative europee che ci dicono che dobbiamo darlo a tutti, e lo diamo solo ai cittadini italiani"

Quindi, gli stranieri, comunitari o extracomunitari, che hanno un permesso di lungo soggiorno e sono residenti in Italia in via continuativa da almeno dieci anni al momento della presentazione della domanda, potranno ottenere il reddito di cittadinanza. Non potranno averlo, invece, gli italiani "di ritorno", ossia che sono stati all'estero e tornano in patria. Anche loro, infatti, devono avere la residenza in Italia da almeno 10 anni prima di chiedere il reddito di cittadinanza.

La riforma di Inail e Inps

Il "Decreto legge contenente disposizioni relative all'introduzione del reddito di cittadinanza e a interventi in materia pensionistica" prevede anche una riforma dell'Inps e dell'Inail. I due Istituti non avranno più un "presidente monocratico", ma un consiglio di amministrazione composto da cinque membri e uno di loro sarà il presidente. L'attuale presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha il mandato in scadenza a febbraio, mentre il presidente dell'Inail, Massimo De Felice, ha il mandato fino al 2020. Nessuno dei due decadrà prima. In una nota del Ministero del Lavoro è spiegato che "saranno riviste seguendo una logica di gestione collegiale degli enti" le funzioni degli attuali vertici di Inps e Inail.

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