Gilet Gialli, Macron: "La violenza estrema attacca la Repubblica. Giustizia sarà fatta"

I Gilet Gialli ieri hanno provato a sfondare le porte di un Ministero con una ruspa.

Non si placano le proteste dei Gilet Gialli in Francia, che ieri sono arrivati alla loro ottava settimana di mobilitazione. Non sono bastate le promesse di Emmanuel Macron, né il discorso di fine anno che invitava all'unità. Ieri la situazione è degenerata quando alcuni manifestanti hanno addirittura provato a sfondare la porta del Ministero dei Rapporti con il Parlamento con una ruspa.

Il Presidente francese Emmanuel Macron ha reagito alle violenze di ieri con un tweet in cui ha scritto:

"Ancora una volta, la violenza estrema è arrivata ad attaccare la Repubblica - i suoi guardiani, i suoi rappresentanti, i suoi simboli. Coloro che commettono questi atti dimenticano il cuore del nostro patto civico. Giustizia sarà fatta. Tutti devono mettersi insieme per promuovere il dibattito e il dialogo"

Emmanuel Macron contro i Gilet Gialli

Oltre a Macron, dopo gli scontri di ieri si è fatto sentire anche il ministro dell'Interno Christophe Castaner, il quale ha condannato gli episodi di violenza e ha fatto appello alla responsabilità e il rispetto del diritto. Ha così convocato presso il suo ministero i rappresentanti delle forze di sicurezza per aggiornarsi sulla situazione.

Ieri ci sono stati dei problemi anche presso i musei e i luoghi di attrazione turistica più importanti di Parigi. Il Louvre, l'Ile de la Citè e il Museo d'Orsay erano presidiati dalle forze d'ordine, tuttavia proprio al Museo d'Orsay numerosi visitatori sono rimasti bloccati per alcuni minuti e alla fine sono dovuti uscire da una porta laterale.

I manifestanti, intanto, hanno tutte le intenzioni di portare avanti le loro proteste e hanno definito quello di ieri "l'atto VIII", facendo intendere che ce ne sarà anche un IX.

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