Muscat (premier Malta): "Se faccio sbarcare i 49 migranti creo il precedente"

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Il premier di Malta, Joseph Muscat, rispedisce sostanzialmente al mittente l’invito del vicepremier italiani Luigi Di Maio a far sbarcare i 49 migranti a bordo della Sea Watch, ma anche quello di Papa Francesco affinché ciascun Paese europeo faccia la propria parte nell’accoglienza dei migranti. Il primo ministro, rappresentante del Partito Laburista, ha ribadito che Malta non diventerà il luogo nel quale si fanno "sbarcare i migranti salvati dalle organizzazioni umanitarie che altri Paesi non vogliono accogliere". "Malta - ha spiegato il capo del governo locale - non ha alcuna competenza o responsabilità per il salvataggio delle due navi ONG che non si è verificato in acque maltesi. Le navi delle ONG sono state rifiutate da altri paesi, e dopo essere state respinte, hanno navigato verso Malta. Permetteremo che si riparino dal maltempo. Perché queste navi possano sbarcare a Malta tutti devono capire la situazione e la posta in gioco"

Il timore di Muscat è che si crei un pericoloso precedente, che porterebbe una sostanziale “invasione” delle coste maltesi, dopo la chiusura dei porti italiani. "Il governo - ha ribadito il premier di Malta - deve trovare un equilibrio tra protezione di vite umane e proteggere Malta e la sua sicurezza. Ecco perché stiamo discutendo con altri paesi e con l’Unione europea, per farci dire di chi è la responsabilità di questo caso e, nel caso succeda di nuovo la stessa cosa, come procedere. Qualunque cosa venga fatta non può mettere a repentaglio la sicurezza di Malta. In tali circostanze non ci aspettiamo elogi, anche quando siamo nel giusto. Ma sono qui per trovare la soluzione migliore. Spero che altri stati membri dell’Ue siano pronti a fare lo stesso".

Muscat: "Ne abbiamo salvati già 249"

Nei giorni scorsi, inoltre, Malta è sicura di aver fatto la propria parte salvando 249 persone che si trovavano in difficoltà in mare. "Salvare quelle 249 persone - ha spiegato Muscato - era nostro dovere perché erano in pericolo su imbarcazioni traballanti in acque di responsabilità maltese. Abbiamo adempiuto ai nostri obblighi senza proteste o resistenze contro di loro".

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