Sea Watch, Germania e Francia accoglieranno i migranti. Dall'Italia nessuna disponibilità

Migranti a bordo della Sea Watch

L'odissea dei 49 migranti a bordo della Sea Watch e della Sea Eye, le due navi Ong che da prima di Natale vagano nel Mediterraneo senza un porto in cui attraccare, potrebbe presto finire. Forse nel giro di 24-48 ore. Qualcosa si è smosso, con il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel che si sono messi in prima fila aprendo le porte all'accoglienza.

Migranti, accordo Malta-Ue

Cosa è successo? Malta ha fatto sapere che aprirà i suoi porti alle due navi Ong Sea Watch e Sea Eye solo se i 249 migranti arrivati a dicembre sul suo territorio saranno redistribuiti in ambito Ue.

La Germania è pronta ad accogliere 50 migranti, la Francia altrettanti. In tutto La Valletta chiede una redistribuzione per 298 migranti, i 249 già sull'isola più i 49 delle due navi Ong Sea Eye e Sea Watch ancora in mare.

Ma sono altri i paesi Ue a essere pronti a fare la loro parte: il Portogallo ha dato la sua disponibilità ad accogliere dieci migranti, l'Olanda e il Lussemburgo sei, mentre la Romania, paese presidente di turno del Consiglio Ue, farà "sforzi" per accoglierne alcuni.

Su queste basi, e mentre la Commissione Ue continua a lavorare per convincere altri paesi ad accogliere, il via libera di Malta a far sbarcare le due imbarcazioni Sea Watch e Sea Eye potrebbe arrivare già nella giornata di domani.

Sea Watch e Sea Eye. La posizione dell'Italia

E l'Italia? Niente. Porti chiusi. La generica proposta di Di Maio di accogliere donne e bambini che sono a bordo delle due navi (proposta peraltro seguita da retromarcia dopo l'altolà di Salvini) così come l'offerta del premier Conte di accogliere 15 nuclei familiari, sono state dichiarazioni "buone" per la stampa ma dal governo gialloverde non è mai arrivata nessuna disponibilità formale.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO