Elezioni Europee 2019, Di Maio: "Ecco i nostri alleati per l'Europa della democrazia diretta"

Il leader del M5S si allea con i polacchi del Kukiz'15, i croati di Zivi zid e i finlandesi di Liike Nyt, ma punta ai Gilet Gialli.

Nuova Europa della democrazia diretta - M5S Europee 2019

l leader del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha rilasciato un'intervista al Fatto Quotidiano, pubblicata oggi, nella quale parla dei suoi alleati per le Elezioni Europee del 26 maggio 2019. È proprio a questo che il vicepremier pentastellato, insieme con Alessandro Di Battista, Davide Casaleggio e Rocco Casalino, sta lavorando alacremente in questi giorni: le alleanze, in modo da dare via alla campagna elettorale vera e propria.

Ieri mattina Di Maio è andato a Bruxelles per incontrare alcuni leader di altri partiti europei con i quali intende creare un nuovo gruppo. Oggi, ripubblicando sul Blog delle Stelle l'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, Di Maio ha inserito la foto che vedete qui in alto e ha titolato: "Nasce l'Europa della democrazia diretta: il nuovo gruppo europeo del MoVimento 5 Stelle".

Nell'intervista ha poi spiegato chi sono le persone che ha incontrato a Bruxelles:

"Abbiamo visto i polacchi del Kukiz’15, guidati da una rockstar, Pawel Kukiz. Poi i croati di Zivi zid, che sembrano quasi noi, con un leader nato nel 1990, e i finlandesi di Liike Nyt"

I finlandesi avevano avuto in precedenza un incontro con Davide Casaleggio. Quest'ultimo ha un ruolo chiave perché mette a disposizione la piattaforma Rousseau. Di Maio ha anche aggiunto:

"Con polacchi e croati abbiamo quasi chiuso, mentre con i finlandesi contiamo di farlo in dieci giorni. Ma aspettiamo una risposta dai Gilet Gialli, e ci sono un altro paio di forze politiche con cui trattiamo"

Quando gli è stato chiesto come si fa a gestire un gruppo con posizioni così diverse, visto che, per esempio, i polacchi del Kukiz'15 sono di destra, Di Maio ha detto:

"Non siamo d’accordo con polacchi su diritti civili e aborto, mentre i finlandesi sono molto liberali, quindi su alcune cose non la vediamo nello stesso modo. Invece i croati non credono nell’euro, mentre per noi non si esce dalla moneta unica. Ma tutti assieme vogliamo essere l’ago della bilancia in Europa, partendo dai punti in comune. Nel gruppo ci sarà libertà di voto, e comunque non condividiamo tutto con questi partiti"

E poi ha detto che le differenze non intaccheranno i dieci punti del manifesto e che sottoscriverlo sarà come firmare un contratto. Il manifesto sarà firmato a Roma entro la metà di febbraio e il primo punto sarà la democrazia diretta che, ha chiarito Di Maio, "è anche la prima rivendicazione dei Gilet Gialli" e ha aggiunto:

"Vogliamo creare la grande famiglia europea della democrazia diretta. E al centro del manifesto ci saranno i diritti sociali. Inoltre, vogliamo tutti tagliare i privilegi di pochi e gli sprechi in Europa"

Per quanto riguarda il tema dell'immigrazione, Di Maio ha spiegato:

"Il concetto della solidarietà dovrà tornare di moda, bisognerà intervenire come Europa unita. Ma va fatta un’attenta riflessione sulle politiche colonialiste di alcuni Paesi che hanno causato ondate migratorie. E tra questi c’è di certo la Francia"

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