Migranti, Salvini: "Sono arrabbiato, nel governo bisogna parlare prima. Io non autorizzo niente"

Il ministro dell'Interno dopo l'accordo tra Ue e Malta è molto infastidito dal comportamento del Premier Conte.

Matteo Salvini con ministro polacco Brudziński

Aggiornamento - Dopo l'incontro con il ministro dell'interno polacco Joachim Brudziński e una visita al monumento dedicato al Milite Ignoto, Matteo Salvini è andato all'ambasciata italiana dove ha incontrato gli imprenditori italiani che lavorano a Varsavia, ma ha anche dovuto rispondere alle domande dei giornalisti che gli hanno chiesto la sua opinione sull'accordo raggiunto tra Malta e Ue per la distribuzione dei migranti a bordo della Sea Watch e la Sea Eye. Salvini ha detto di essere "arrabbiato, molto", poi ha aggiunto:

"Io con l’aereo vado a fare altro. Non si può prima dire e fare le cose e poi riunirsi per discutere. Nel governo bisogna parlare prima. Io non autorizzo niente. L’estate scorsa i Paesi europei si erano impegnati a prendere 650 migranti sbarcati in Italia, ma solo 150 sono stati effettivamente redistribuiti"

Salvini ha poi detto che nonostante questo il governo non cadrà "per la Sea Watch".

Salvini: "Cedere alle pressioni di Ue e Ong è un segnale di debolezza che gli italiani non meritano"

Matteo Salvini questa mattina è stato a Varsavia a incontrare il ministro dell’Interno polacco Joachim Brudziński, con il quale ha poi tenuto una conferenza stampa congiunta. Durante il suo intervento il vicepremier italiano ha detto:

"Mi scuso per la lontananza degli ultimi governi italiani dalla Polonia. Ci legano tanti valori, abbiamo condiviso un piano di azione futura per un'Europa che cambierà. L'Europa si propone di accogliere altri migranti cedendo ai ricatti degli scafisti e delle Ong"

Poi ha citato l'operazione dei ROS di oggi e del pentito che parla del rischio kamikaze e ha aggiunto:

"Da ministro non sono d'accordo con l'accogliere i nuovi arrivi, semmai voglio velocizzare i rimpatri. L'Europa che nascerà a giugno avrà un passo diverso rispetto a quella di oggi che è guidata da burocrati"

Poi ha fatto un elenco dei punti che Italia e Polonia hanno in comune, tra cui la mancata firma del Global Compact, la volontà di investire di più e meglio in Africa e ha detto:

"Abbiamo un piano d'azione comune che ci porterà ad avere nuova linfa in Europa. Gli ho citato Papa Wojtila che parlava di un'Europa che deve rivendicare la sua identità, ritrovare i suoi valori e le sue origini giudaico-cristiane, che qualcuno ha avuto la follia di negare"

E ha accennato a una contrapposizione tra le nuove alleanze e la Francia e la Germania:

"In Europa si è sempre parlato di asse franco-tedesco, noi ci prepariamo a un nuovo equilibrio e Polonia e Italia saranno protagoniste di questa nuova primavera europea, di questa rinascita dei valori veri europei, con meno finanza, meno burocrazia e più lavoro e soprattutto più sicurezza, che si ottiene difendendo il diritto dei Paesi di proteggere i propri cittadini. Chi cede ai ricatti di Bruxelles e delle Ong non fa un servizio ai cittadini"

Sulla stessa lunghezza d'onda Brudziński, che ha detto:

"La Polonia e l'Italia non vogliono lasciare l'Unione Europea, ne sono parte integrante. Vogliamo rafforzare l'Unione Europea, prenderci cura della sua sicurezza e della sicurezza dei nostri cittadini. Vogliamo riformarla in modo da portarla più vicina ai cittadini"

Mentre ancora era impegnato in foto di rito con Brudziński, lo staff di Salvini ha pubblicato questa dichiarazione su Facebook:

"Mentre col premier e col ministro dell’Interno polacco parliamo di protezione delle frontiere esterne dell’Europa e di sicurezza, leggo che a Bruxelles fanno finta di non capire e agevolano il lavoro di scafisti e Ong. Sono e rimarrò assolutamente contrario a nuovi arrivi in italia. E continuo a lavorare per espellere i troppi clandestini già presenti sul nostro territorio. Cedere alle pressioni e alle minacce dell’Europa e delle Ong è un segnale di debolezza che gli italiani non meritano"

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