Germania, Procura di Brema sconfessa Afd: "Magnitz non ha subito alcun pestaggio"



"Non c'è stato nessun pestaggio ai danni di Frank Magnitz". A dirlo è la Procura di Brema, che ha indagato su quanto accaduto dopo la denuncia fatta ieri da Alternative für Deutschland. Lo speaker nazionale del partito euroscettico di destra ieri sera è finito in ospedale dopo aver subito una "brutale aggressione da parte di tre persone", mentre andava via da una festa organizzata da un giornale locale di Brema.

Il partito aveva parlato di un pestaggio subito da Magnitz, "colpito con una mazza di legno e poi preso a calci da 3 persone con il volto coperto". Il suo partito aveva fornito questa ricostruzione sulla base di quanto raccontato da un presunto testimone; un operaio edile che avrebbe assistito alla scena.

La Procura di Brema ha però potuto smentire la ricostruzione offerta da AfD e dal suo presunto testimone, al momento irreperibile. Oggi tutti hanno espresso solidarietà nei confronti di Magnitz e dall'AfD, ma adesso c'è il forte sospetto che il partito abbia tentato di sfruttare uno spiacevolissimo episodio per farlo diventare un tema utile alla campagna elettorale.

Le immagini hanno chiarito che Magnitz non è stato colpito da alcun oggetto contundente. A provocare la ferita sulla fronte, che ha fatto perdere i sensi a Magnitz, è stato infatti l'impatto con il terreno dovuto ad una spinta ricevuta da 3 uomini, che non hanno affatto infierito su di lui dopo che aveva perso i sensi, bensì sono invece scappati via.

Sia su Facebook che su Twitter, il partito di destra euroscettico aveva pubblicato la foto di Magnitz, ricoverato in ospedale con un taglio profondo sulla fronte e il volto tumefatto. Ad accompagnare l'immagine un commento: "Lo hanno colpito con una mazza di legno fino a che non ha perso i sensi e poi lo hanno preso a calci mentre era a terra". La notizia era accompagnata da un'amara riflessione: "Oggi è un giorno nero per la democrazia in Germania".

La notizia ha costretto AdF a fare un passo indietro. Il vicepresidente di Brema, Thomas Juergewitz, ha infatti ammesso che il partito è stato incauto nella comunicazione: "In base alle attuali conoscenze, dovremmo formulare la nostra comunicazione in modo un po' diverso. L'espressione mazza di legno era stata usata da uno degli operai che hanno soccorso Magnitz: l'uomo però non si è più fatto trovare".

La polizia non esclude che si sia trattato di un tentativo di rapina finito male. I rapinatori potrebbero aver deciso di scappare via dopo essersi resi conto di aver esagerato nell'approcciarsi alla loro vittima designata, che forse volevano solo tentare di intimidire.

Ricordiamo che Magnitz e l'AdF avevano prontamente incassato la solidarietà anche di Matteo Salvini:

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