Carige, Di Maio: "La musica è cambiata". Tria: "Faremo il possibile"

Il viceministro dei 5 Stelle: "Nei prossimi giorni pubblicheremo l'elenco dei debitori di Carige"

Il 'Decreto Carige' è stato firmato dal Presidente della Repubblica ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il Dl prevede garanzie statali sulle obbligazioni della banca ligure per un massimo di 3 miliardi di euro, oltreché un fondo pubblico da 1,3 miliardi per coprire gli oneri dei bond e l'eventuale sottoscrizione di azioni della banca per un massimo di 1 miliardo, nel caso in cui si rendesse necessaria una ricapitalizzazione precauzionale.

"Se ci sarà intervento pubblico sarà per nazionalizzare Carige", questo assicura Di Maio. Il vicepremier vuole fare chiarezza anche sui conti della banca: "Nei prossimi giorni quando pubblicheremo l'elenco dei debitori di Carige vedremo chi troveremo lì dentro: ovviamente se troveremo delle persone che hanno difficoltà a pagare neanche ve lo diremo il nome ma se troveremo i soliti noti e troveremo i soliti soggetti che hanno avuto favori delle banche in questi anni non solo ve lo comunicheremo come governo, e questa sarà già una novità, ma soprattutto la faremo pagare a tutti i banchieri che in questi anni hanno ridotto così quella banca per fare un favore a qualcun altro"

Di Carige ha parlato anche il leghista Giancarlo Giorgetti, che ha ammesso che la nazionalizzazione è un'ipotesi concreta: "Se gli azionisti privati ricapitalizzano la banca e ci mettono i soldi, cosa che non hanno fatto il 22 dicembre, non sarebbe necessario il decreto legge. La nazionalizzazione è un'eventualità prevista dal decreto legge se non si verificano alcune condizioni, quindi se nessun privato ci mette i soldi arriverà la nazionalizzazione".

Sull'ipotesi di una nazionalizzazione è intervenuto anche il Ministro Tria rispondendo ad un question time alla Camera dei Deputati: "Il governo è pronto a realizzare quanto necessario e con le modalità più opportune per la salvaguardia dei risparmiatori e del tessuto economico di riferimento in coerenza con il quadro normativo europeo". Sul discorso nazionalizzazione Tria la pensa in modo diverso perché secondo lui la ricapitalizzazione precauzionale di Carige è da considerarsi "un'operazione temporanea", motivo per il quale "la cosiddetta nazionalizzazione sarebbe quindi a termine", perché "una soluzione di mercato sarebbe comunque preferibile".

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