Tav, non superata l'analisi costi-benefici. E adesso?

Danilo Toninelli

L'analisi costi-benefici sulla Tav Torino-Lione è stata consegnata ieri e il responso della commissione incaricata dal Ministero delle infrastrutture ha bocciato l'opera su tutta la linea, ma l'esecutivo di Giuseppe Conte sta già prendendo tempo.

Danilo Toninelli era stato molto chiaro: la decisione sulla Tav - voluta dalla Lega, non voluta dal Movimento 5 Stelle - avrebbe rispecchiato i risultati di questa analisi costi-benefici che ha impiegato mesi per essere eseguita. Ora che la relazione è arrivata e il responso è chiaro, non ci si vuole comunque sbilanciare.

Dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture precisano che il documento inviato dalla commissione guidata dal professor Marco Ponti "è una bozza preliminare" e che è al momento "allo studio della Struttura tecnica di missione del ministero per un vaglio di conformità rispetto alle deleghe affidate".

La relazione italiana, fanno sapere dal ministero, dovrà essere condivisa con la Francia e con la Commission UE prima di venir pubblicata. Questo permetterà all'esecutivo di prendere tempo in vista di una decisione che, in un modo o nell'altro, farà discutere e rischia di creare ulteriori tensioni all'interno dell'esecutivo gialloverde, ben diviso anche sulla Tav Torino-Lione.

Matteo Salvini ha dichiarato a più riprese di essere a favore dell'opera, tante volte quante Luigi Di Maio ha dato parere contrario, ma in queste ultime ore si sta valutando la possibilità - o meglio la sta valutando il vicepremier leghista - di mettere tutto nelle mani dei cittadini con un referendum: se gli esperti danno parere contrario, perché non far decidere alla popolazione che non ha la minima idea dei costi-benefici per la realizzazione dell'opera? Non fa una piega!

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