Trivelle: nuovo scontro nella maggioranza tra Lega e M5S

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Le autorizzazioni per le trivelle aprono un nuovo fronte di scontro all’interno della maggioranza composta da Lega e Movimento 5 Stelle. I pentastellati hanno presentato un emendamento per bloccarle, ma il sottosegretario leghista all’Ambiente, Vannia Gava, replica: "Non posso approvare un'impostazione tutta volta a dire 'No', come quella che sta alla base dell'emendamento dei M5s sulle trivelle", rileva Gava. Irrompe il sottosegretario agli Esteri grillino Manlio Di Stefano che tramite Twitter fa un appello a Matteo Salvini: "Riporti i suoi sulla strada giusta".

La Lega accusa sostanzialmente l’altro partito di maggioranza di voler fermare lo sviluppo trasmettendo paura ai cittadini: "È sbagliato bloccare le autorizzazioni per le trivelle: non possiamo consentire che la paura blocchi lo sviluppo - dichiara il sottosegretario del Carroccio, Vannia Gava - . Questo Paese ha bisogno di una vera politica energetica che non può dipendere dall'acquisto dall'estero perché questo, oltre a portare costi sulle bollette dei cittadini, ci rende anche estremamente deboli". "Questi insediamenti - aggiunge - devono sottostare a precise valutazioni di impatto ambientale che li rendono compatibili con l'ecosistema. Senza contare che questo comparto imprenditoriale è un'eccellenza che genera posti di lavoro. Noi non vogliamo cercare motivi per bloccare le aziende e lo sviluppo, ma vogliamo cercare una strada assieme per fare le cose, facendole bene".

La replica del Movimento 5 Stelle è arrivata tramite il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, che su Twitter ha pubblicato il seguente “cinguettio”: "Sono certo che Salvini riporterà i suoi sottosegretari sulla giusta strada relativamente alle trivelle. Solo qualche mese fa la Lega era super determinata in fin dei conti e fermarle significa più lavoro e meno inquinamento", aggiunge il parlamentare penta stellato che provocatoriamente aggiunge a corredo una foto di Salvini che indossa una maglietta anti-trivelle.


Salvini: "No a trivelle vicino la costa, lontane sì"

Dopo questo appello, lo stesso ministro dell’Interno e vicepremier ha cercato sostanzialmente di gettare acqua sul fuoco: "Trivellare vicino alla costa no - sottolinea Matteo Salvini - , ma dire di no a ricerche in mezzo al mare per partito preso rimettendo in discussione contratti già fatti non mi sembra molto intelligente. Noi l'energia la paghiamo molto più cara rispetto agli altri. Ok alla tutela dell'ambiente, ma non possiamo far finta che il mondo si sia fermato".

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