Legittima difesa: M5S e Lega non presentano emendamenti. Trovato l'accordo

Entro i termini utili sono stati presentati una ottantina di emendamenti, ma tutti dell'opposizione.

Legittima difesa

Non ci sono attriti tra MoVimento 5 Stelle e Lega sulla legittima difesa. Oggi, infatti, venerdì 11 gennaio 2019, alle ore 16 è scaduto il termine per la presentazione delle proposte di modifica e nessun parlamentare delle due forze politiche attualmente al governo ha presentato emendamenti. In tutto gli emendamenti presentati sono un'ottantina, ma tutti delle opposizioni, in particolare di PD, LeU, Forza Italia e gruppo misto.

È passata dunque la linea del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che voleva che il testo approvato al Senato il 24 ottobre 2018 non venisse più modificato e così approderà in Aula a Montecitorio entro febbraio, dopo l'esame della commissione Giustizia della Camera.

Il testo prevede che la difesa sia ritenuta sempre legittima quando ci si trova in uno stato di grave turbamento di fronte a un ladro, anche se c'è solo il sospetto che sia armato, ma non la certezza che sia in possesso di un'arma. Questa stesura della legge ha ricevuto molte critiche da parte di giuristi come l'ex procuratore di Torino Armando Spataro, che l'ha definita "aberrante", l'ex pm di "Mani pulite" Pier Camillo Davigo, secondo il quale sarà sicuramente bloccata dalla Corte Europea dei diritti umani e dal presidente dell'ANM Franesco Minisci, secondo il quale presenta vari profili di incostituzionalità. Il PD vorrebbe che venisse interamente riscritta, mentre Forza Italia pretende ulteriori inasprimenti con l'inversione dell'onere della prova.

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