Bozza su Reddito di Cittadinanza: dopo un anno si perde il sussidio se non si accetta il lavoro

Se dopo il 12° mese non si accetta la prima offerta congrua addio RDC.

Reddito di Cittadinanza si perde dopo un anno di sussidio

Cominciano a circolare le bozze del maxi-decreto con cui il governo concretizzerà due delle principali misure previste dalla legge di bilancio 2019 e sponsorizzate in campagna elettorale ossia il reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni. Per quanto riguarda il sussidio tanto atteso da molti italiani, dalla bozza emerge che a chi lo percepirà saranno fatte delle offerte di lavoro dai centri per l'impiego, si parla di "offerta congrua" ossia entro i 100 km dalla propria residenza nei primi sei mesi di percezione del reddito, entro 250 km dopo i sei mesi, ovunque nel territorio italiano dopo i 18 mesi, a meno che in famiglia non ci siano minori o disabili.

Ma già dopo un anno, se non viene accettata la prima offerta di lavoro congrua ricevuta (indipendentemente da quante ne abbia ricevute prima) si perde automaticamente il diritto al sussidio. Questo significa che si potrebbe dover accettare offerte lontane da casa entro i 250 km fino al 18° mese e anche molto di più dopo l'anno e mezzo. In ogni caso, a chi accetta il lavoro lontano da casa vengono corrisposte tre mensilità aggiuntive al reddito dopo aver cominciato il lavoro, questo avviene "a titolo di compensazione per le spese di trasferimento sostenute".

Il decreto, salvo cambiamenti delle ultime ore, prevederà anche che l'INPS invii lettere ai potenziali destinatari del reddito di cittadinanza, per avvisarli che ne hanno diritto. Infatti nella bozza c'è scritto:

"L'Inps è autorizzato ad inviare comunicazioni informative mirate sul reddito ai nuclei familiari che, a seguito dell'attestazione dell'Isee, presentino valori dell'indicatore o di sue componenti compatibili"

Si parla ovviamente di compatibilità con i criteri per l'accesso al reddito di cittadinanza. Inoltre, con la carta tramite la quale il RDC sarà erogato, si potrà anche fare un bonifico mensile per l'affitto, mentre per il prelievo di contati c'è un limite di 100 euro al mese per i sigle e 210 euro per le famiglie numerose. C'è da considerare una scala di equivalenza che fa corrispondere uno 0,4 per ogni componente maggiorenne e 0.2 per ogni minore, con un massimo di 2,1 (dunque 210 euro).

Ovviamente è assolutamente vietato usare il RDC per il gioco d'azzardo, altrimenti lo si perde subito.

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