Tria: "La disoccupazione non mi fa dormire"

Giovanni Tria - MEF

Il Ministro dell'Economia Giovanni Tria non vede l'Italia in recessione, ma in attesa di conoscere i dati relativi all'ultimo trimestre del 2018, ipotizza una situazione di stagnazione per il nostro Paese e di dice certo che nel 2019 il debito scenderà.

Il debito scenderà, è l’impegno del governo. Il calo sarà positivo per la crescita, poi questa dipenderà molto dalla politica monetaria e dalla congiuntura internazionale. Tra l’altro, sembra di vedere più cautela nelle politiche della Fed e di altre banche centrali.

Tria, intervistato dal Corriere Della Sera, è convinto che "il problema dell'Italia con Bruxelles" si possa considerare risolto, almeno per ora. È vero che l'UE seguirà da vicino il lavoro dell'Italia, così da assicurarsi che le promesse fatte nella legge di bilancio vengano mantenute, ma Tria non sembra preoccupato:

Io dico che, per ora, è risolto. Ovviamente in futuro c’è il tema del debito e della crescita con cui si aggiusta l’economia. Quando ci sia avvia per questa strada, bisogna sapere che i problemi non sono mai risolti: non per l’Italia, non per la Francia e per i vari Paesi.

Il Ministro prova a rassicurare sul fatto che il reddito di cittadinanza partirà il 1° aprile 2019, come promesso a più riprese dall'esecutivo di Giuseppe Conte in questi ultimi giorni - "Questo è il programma" - ma non sembra poi così convinto. Quello che, invece, non fa dormire la notte Giovanni Tria è la disoccupazione in Italia:

Non è tollerabile che un governo della sua proiezione programmatica veda la disoccupazione ancora sopra al 10%. Vanno rafforzati la crescita e rilanciati gli investimenti.

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