Salvini e i numeri sbagliati sui morti in mare mostrati a Porta a Porta

Secondo il ministro nel 2018 sono stati 23, secondo l'UNHCR 1.311.

Matteo Salvini morti in mare Porta a Porta

Matteo Salvini giovedì scorso è stato ospite di Porta a Porta e ha parlato della diminuzione del numero di sbarchi in Italia da quando c'è lui alla guida del Ministero dell'Interno, facendo vedere alcuni "cartelli" con dei dati. Alcuni di quei dati erano giusti, ma altri erano palesemente sbagliati.

Cominciando dal primo cartello che Salvini ha fatto vedere, si parla di numero di persone sbarcate in Italia, che sono state 119.369 nel 2017 e 23.370 nel 2018, una riduzione dell'80%. Questi dati sono esatti e sono confermati dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno e dall'UNHCR, ossia l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, con cui lo stesso Salvini si interfaccia spesso (lo ha fatto per esempio quando è andato in Libia) e che considera l'unica organizzazione autorizzata a occuparsi dei migranti (in contrapposizione, dunque, alle ONG).

Bisogna far notare, però, che il governo Conte è nato il 1° giugno 2018, quindi a metà anno, quindi il merito della riduzione degli sbarchi non è di certo tutta di Salvini. Basti considerare, infatti, che il precedente ministro dell'Interno, Marco Minniti, che ha introdotto novità significative nella gestione degli sbarchi (apprezzate, per esempio, anche da Forza Italia, alleata delle Lega), è colui che ha segnato la svolta nella diminuzione del numero di sbarchi.

Infatti mentre Minniti era alla guida del Viminale la riduzione del numero di sbarchi è stata del 68,9%, con Salvini del 31,1%, quindi il leader del Carroccio ha inevitabilmente goduto del trend già avviato dal suo predecessore.

Sono corretti anche i dati sul sistema di accoglienza italiano fatti vedere da Salvini a Porta a Porta: 183.681 migranti accolti nel 2017, 135.858 nel 2018, per un risparmio, attestato sia dal ministro sia dall'Osservatorio dei conti pubblici italiani di Carlo Cottarelli, di circa 800 milioni-un miliardo di euro.

Il dato sbagliato, invece, è quello presentato da Salvini nel cartello dedicato ai morti in mare. Non si sa bene dove abbia i numeri che ha fatto vedere, che sono fin troppo ottimistici e decisamente sbagliati. Nel cartello del ministro, infatti, è stato fatto vedere che i morti in mare, nel Mediterraneo, sono stati 210 nel 2017 e 23 nel 2018.

Purtroppo, secondo i dati ufficiali dell'UNHCR le persone morte o disperse nel Mediterraneo sono state 2.837 nel 2017 e 1.311 nel 2018. Sì, c'è stato un calo del numero di morti e dispersi, ma non del tasso di mortalità. Bisogna infatti tenere conto che gli sbarchi sono stati di meno. Se consideriamo il periodo di Salvini come ministro dell'Interno, da giugno a novembre 2018 (perché per dicembre i dati non ci sono ancora) il tasso di mortalità è stato del 9%, ossia nove migranti su cento arrivati sono morti. Invece nello stesso periodo del 2017 questo tasso era di poco inferiore al 2%.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO