Video, Di Maio: "Alle Europee la Lega è in un gruppo pro austerity e che ci nega la redistribuzione dei migranti"

Il capo politico del M5S ha rilasciato dichiarazioni alla stampa italiana a Stasburgo.

La gita di oggi a Strasburgo che ha avuto per protagonisti Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, che hanno macinato chilometri in auto per arrivare nella città francese e dire che uno dei loro obiettivi è di eliminare quella seconda sede del Parlamento Europeo, ha previsto anche una breve chiacchierata con i giornalisti italiani, i quali hanno ovviamente posto domande sulle alleanze del MoVimento 5 Stelle in vista delle Elezioni Europee.

Il primo argomento toccato sono stati i Gilet Gialli e se per caso ci sono stati già contatti diretti con loro. Di Maio ha spiegato:

"Prima di tutto noi abbiamo dato loro il nostro sostegno e se si presenteranno alle elezioni europee noi ci saremo per il nuovo gruppo e poi nei prossimi giorni avremo dei contatti con loro"

Poi Di Battista ha sottolineato che nel movimento dei Gilet Gialli ci sono molte anime e che seguiranno un loro processo e che il M5S non sta facendo alcuna ingerenza negli affari francesi. I giornalisti hanno poi chiesto in base a cosa gli elettori italiani dovranno scegliere tra Lega e MoVimento 5 Stelle e in questo caso il più diplomatico è stato Di Battista, che ha detto:

"I cittadini si leggeranno i programmi e il manifesto e decideranno. È evidente che siamo diversi dalla Lega. I cittadini italiani valuteranno in base ai programmi"

Luigi Di Maio a questo punto ha spontaneamente aggiunto:

"La Lega confluirà in un gruppo di forze politiche che sono quelle forze politiche che oggi ci stanno negando la redistribuzione dei migranti in tutta Europa. Confluirà in un gruppo in cui ci sono delle forze politiche che in questo momento sostengono l'austerity, mentre noi creeremo un gruppo parlamentare in Europa della democrazia diretta, della solidarietà, del lavoro e dei diritti sociali e che vuole creare un'Italia con margini di bilancio più ampi per aiutare le persone. Quindi è anche dove si confluisce dopo che si determineranno le scelte nel Parlamento Europeo e anche sulla Commissione"

Altra domanda ha riguardato le alleanze già concordate, come quelle con i polacchi del Kukiz'15, che sono di estrema destra. Un'alleanza non vista di buon occhio dal Presidente della Camera Roberto Fico che ha ammesso che costruire con i polacchi una piattaforma è difficile. I giornalisti hanno chiesto se basta l'accordo sull'idea di una maggiore democrazia diretta con i polacchi e il vicepremier ha risposto:

"Secondo me serve molto di più della democrazia diretta. Stiamo scrivendo un manifesto, fatecelo scrivere... Abbiamo scritto un contratto di governo con la Lega, riusciremo a scrivere un manifesto con altre forze politiche europee con cui condividiamo già diverse battaglie per esempio contro l'austerity, su maggior lavoro e tutela dei diritti del lavoro, ma anche sulle nuove tecnologie, sull'ambiente. Abbiamo una buona base per costruire un gruppo che non sia né di destra né di sinistra"

Ai due leader del M5S è stato poi fatto notare che gli alleati finora scelti non hanno molti voti in patria, per esempio i finlandesi di Liike Nyt hanno solo un seggio nel parlamento nazionale. Di Battista e Di Maio hanno risposto:

"Non ci avete sempre preso voi, quando fate così portate bene. Il più scarso sta al 10%"

È stata poi fatta una domanda sui Gilet Gialli che si potrebbero diventare un movimento politico e Di Maio ha detto:

"Decidano loro, in bocca al lupo, ovviamente se iniziano non tornano più indietro"

A Di Maio sono poi state fatte due domande di politica nazionale, una sulla proposta di legalizzazione della cannabis avanzata da due senatori del M5S e il ministro ha detto di averla sostenuta nella precedente legislatura e che secondo lui è una buona proposta, ma ha sottoscritto un contratto di governo e per ora bisogna rispettare quello, poi lo si potrà modificare. La seconda domanda ha riguardato la Tav, su cui M5S e Lega sono agli antipodi. Di Maio ha detto:

"Se dei tecnici ci dicono che quell'opera non sta in piedi, diteci perché dovremmo farla. Se l'analisi ci dirà che non sta in piedi, si bloccherà. Io non ho ancora capito come lo si voglia celebrare il referendum"

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