Brexit, Juncker dopo il voto: "Il tempo è quasi scaduto"

"Il rischio di un ritiro disordinato del Regno Unito è aumentato con il voto di questa sera"

Il 'no' della Camera dei Comuni all'accordo sul Brexit preoccupa l'Unione Europea. Subito dopo il voto la Commissione ha pubblicato una lettera di Jean-Claude Juncker, con la quale il Presidente della Commissione comunicava di "aver preso atto con rammarico del risultato della votazione alla Camera dei Comuni". Juncker ha fatto sapere che il processo di ratifica dell'accordo andrà avanti, anche se non è per nulla chiara la posizione della Gran Bretagna, sempre determinata nel voler rispettare l'esito del referendum così come nel proposito di voler scongiurare una hard brexit, pur continuando a rifiutare l'unico accordo possibile.

Secondo Juncker l'accordo raggiunto rappresenta "l'unico modo per garantire un ritiro ordinato del Regno Unito dall'Unione europea", che "riduce il danno causato dalla Brexit per i cittadini e le imprese in tutta Europa".

Rifiutare l'accordo rappresenta al momento una decisione pessima per la Gran Bretagna, perché l'UE non è disposta a fare altre concessioni: "La Commissione europea, e in particolare il nostro capo negoziatore Michel Barnier, ha investito molto tempo e sforzi per negoziare l'accordo di revoca. Abbiamo dimostrato creatività e flessibilità ovunque. Io, insieme al presidente Tusk, ho di nuovo dimostrato buona volontà offrendo ulteriori chiarimenti e rassicurazioni in uno scambio di lettere con il primo ministro May all'inizio di questa settimana".

Le prospettive preoccupano Juncker, che ha nuovamente esortato la Gran Bretagna a prendere una decisione in merito in tempi rapidi: "Il rischio di un ritiro disordinato del Regno Unito è aumentato con il voto di questa sera. Anche se non vogliamo che questo accada, la Commissione europea continuerà il suo lavoro di emergenza per contribuire a garantire che l'UE sia pienamente preparata. Esorto il Regno Unito a chiarire le sue intenzioni il più presto possibile. Il tempo è quasi scaduto".

Tusk: "qual è l'unica soluzione positiva?"

Sul voto del parlamento britannico è arrivato anche un tweet del polacco Donald Tusk, attuale Presidente del Consiglio europeo. Tusk ha posto una domanda provocatoria: "Se un accordo è impossibile, e nessuno vuole un no deal, allora chi avrà alla fine il coraggio di dire qual è l'unica soluzione positiva?"


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