Salvini: "Governi restituiscano i latitanti alle galere italiane"

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Matteo Salvini, impegnato nel tour elettorale per la Lega in Sardegna, ha trovato il tempo di tornare sul caso Battisti, che altro non è uno delle diverse decine di latitanti italiani che si nascondono in ogni angolo del globo. Dopo aver fatto una passeggiata tra la gente, il ministro dell’Interno ha risposto anche ai giornalisti che lo hanno raggiunto a Cagliari: "Abbiamo forze dell'ordine e intelligence al lavoro - ha dichiarato il vicepremier - non solo in Francia, ma anche in Sud America, quindi se diciamo qualcosa lo facciamo con cognizione di causa: speriamo in una collaborazione attiva e leale da parte dei governi affinché dopo 30-40 anni restituiscano alle patrie galere italiane dei delinquenti che se la stanno spassando all'estero. Questo è documentato".

Dopo essere stato assicurato alla giustizia italiana allo sbarco a Ciampino, Battisti è stato trasferito al carcere di Massama, a Oristano. Nonostante la città sia una delle tappe del tour elettorale di Salvini, il leader del Carroccio non ha fatto visita al carcere nel quale è stato rinchiuso l’ex terrorista: "Oggi mi hanno messo in agenda tantissime cose, quindi francamente Battisti me lo risparmio", ha concluso.

Salvini a Oristano: "L'UE non rompa le palle"

Se gli elettori sosterranno Matteo Salvini alle europee del 26 maggio, "dirò ai signori di Bruxelles: non mi rompete le palle su pesca, agricoltura, ulivi e su altro". Lo ha affermato lo stesso vicepremier, lanciando l'ennesima stoccata all'Ue: "O ci danno ragione o ci danno ragione, non possiamo sottostare sempre alle follie altrui. Fanno a gara ogni giorno su come provare a fermarci, ma io vado avanti e non arretro di un metro", ha aggiunto.

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