Merkel a Mattarella: "Mi piace lo stile pacato del Premier Conte"

La Cancelliera: "Mi concentro su di lui piuttosto che su quello che dicono i singoli ministri".

Il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, accompagnato dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, è oggi in visita ufficiale in Germania, a Berlino, dove ha prima di tutto reso omaggio al Memoriale per gli Ebrei assassinati in Europa, poi è stato ricevuto dal Presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier presso il Castello di Bellevue e i seguito ha incontrato la Cancelliera Angela Merkel e il Presidente del Bundestag Wolfgang Schäuble.

Proprio Angela Merkel si è lasciata scappare una dichiarazione che è stata prontamente ribattuta in Italia e che riguarda il Premier Giuseppe Conte. La cancelliera, infatti, ha detto:

"Apprezzo lo stile del premier Giuseppe Conte, molto pacato. Mi concentro su di lui piuttosto che su quello che dicono i singoli ministri"

E ha sottolineato che con l'Italia lavora in un "clima di fiducia". Anche Sergio Mattarella, già dopo l'incontro con Steinmeier, con cui ha tenuto una conferenza stampa congiunta, ha detto che con la Germania si lavora in "sintonia" nell'affrontare sia i problemi bilaterali, sia quelli complessivi dell'Unione Europea. E a proposito di UE, Mattarella ha detto:

"Il Presidente Steinmeier ha sottolineato l’importanza - che entrambi abbiamo a cuore - della coesione sociale. Avvertiamo questo valore anche per quanto riguarda la vita dell’Unione europea: l’Unione non è un comitato d’affari che ha soltanto un’importante dimensione economica, ma è una comunità di valori sui quali si costruisce, sempre di più, l’integrazione e la convivenza dei popoli europei"

Poi il Capo dello Stato ha accennato alle elezioni europee:

"Credo che questo 2019 sia importante per l’appuntamento di quel grande esercizio democratico che è rappresentato dalle elezioni per il Parlamento europeo, che chiameranno centinaia di persone al voto nello stesso momento. È un passaggio importante per l’Unione e sottolinea quanto i destini dei nostri Paesi siano legati"

A Mattarella è stata fatta una domanda sulla Brexit e lui ha risposto:

"Il Regno Unito ad oggi è ancora un Paese dell’Unione, ma è, e comunque rimane per il futuro, un Paese amico e alleato, un partner indispensabile per tutti noi per quanto riguarda la dimensione politica, quella economica, sociale, quella della sicurezza. Ciò che noi chiediamo è soltanto la chiarezza delle posizioni così come ventisette Paesi, con atteggiamento uniforme, hanno svolto attraverso il commissario Barnier"

E poi ha aggiunto, spronato ancora dai giornalisti su questo tema:

"Per quanto riguarda la Brexit, credo si possa aggiungere soltanto una considerazione: l’Unione europea ha un ruolo da svolgere sulla scena mondiale, particolarmente in una stagione in cui vi sono tensioni di carattere commerciale e si ridiscutono alcune regole della convivenza nella comunità internazionale. Questo richiede un forte contributo protagonista dell’Europa. È anche questo un argomento che chiama i Paesi dell’Unione a sviluppare l’integrazione, per svolgere un ruolo adeguato sulla scena mondiale per evitare che risulti indebolita la voce della cultura, della civiltà, del contributo degli europei sulla scena mondiale, di cui sono grandi protagonisti e in cui si muovono legittimamente"

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