Migranti, Berlino precisa: "continuiamo a sostenere Sophia"

EUNAVFOR Med

La precisazione arriva nel primo pomeriggio: "La Germania partecipa ancora alla missione Sophia e continueremo a sostenerla" ha detto un portavoce del ministero della Difesa di Berlino in merito all'indiscrezione dell'agenzia stampa Dpa sulla sospensione dell'invio delle navi tedesche.

La missione Sophia scadrà a marzo e di sicuro sul tavolo c'è una profonda revisione della stessa. L'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue Federica Mogherini si è detta disposta a chiuderla. Negli ultimi mesi, secondo la Germania, Sophia "non ha più svolto i compiti previsti dal mandato originario". Su tutti il contrasto ai trafficanti di uomini.

Migranti, la Germania è pronta a lasciare la missione Sophia

Ci sarebbe la durissima linea dell'Italia nella gestione dei flussi migratori alla base della decisione della Germania di abbandonare la missione Sophia, nome con cui viene comunemente chiamata EUNAVFOR Med, l'operazione militare dell'UE finalizzata a neutralizzare le rotte della tratta degli immigrati nel Mar Mediterraneo.

A rivelarlo oggi è stata l'agenzia tedesca Deutsche Presse-Agentur (Dpa), che ha citato fonti del governo tedesco. Il governo della Germania avrebbe dovuto inviare al largo della Libia una nuova nave in sostituzione di quella già messa al servizio della missione, la fregata missilistica Augsburg, ma stando a quanto riferito dall'agenzia ci sarebbe stato un dietro front in questi ultimi giorni.

La Germania non ha ancora fatto un annuncio ufficiale e la nave Berlin, quella che in teoria dovrebbe essere messa al servizio della missione Sophia, continuerà a tenersi pronta in vista di una possibile partenza, anche se fonti del governo hanno fatto sapere che la Augsburg sarà ritirata e al suo posto non verrà inviata alcuna nave.

Questo comporterebbe l'uscita della Germania dalla partecipazione attiva alla missione, che ad oggi conta la presenza di otto mezzi tra navi, elicotteri e aerei. Alla base di questa rinuncia ci sarebbe proprio il rifiuto del governo italiano di accogliere i migranti soccorsi nel Mediterraneo, ma anche su questo particolare non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte del governo tedesco.

Lo scopo della missione Sophia

L'operazione EUNAVFOR MED lanciata nel 2015 aveva tre obiettivi principali:

- istituire un meccanismo di controllo del personale in formazione per assicurare l'efficienza a lungo termine della formazione della Guardia Costiera e della Marina libica;

- svolgere nuove attività di sorveglianza e raccogliere informazioni sul traffico illecito delle esportazioni di petrolio dalla Libia, conformemente alle risoluzioni 2146 (2014) e 2362 (2017) del Consiglio di sicurezza dell'ONU;

- migliorare le possibilità per lo scambio di informazioni sulla tratta di esseri umani con le agenzie di contrasto degli Stati membri, FRONTEX ed EUROPOL.

La missione si sarebbe dovuta concludere lo scorso 31 dicembre 2018, ma il Consiglio d'Europa aveva deciso a fine anno di estendere il mandato dell'operazione di altri tre mesi, fino al 31 marzo 2019.

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