Mattarella: "Gli ex brigatisti in fuga devono scontare la pena"

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto questa mattina allo stabilimento ArcelorMittal di Genova per cerimonia commemorativa per i 40 anni dall'omicidio di Guido Rossa, l'operaio operaio e sindacalista assassinato dalle Brigate Rosse il 24 gennaio del 1979.

Mattarella ha incontrato Sabina Rossa, figlia di Guido Rossa, ed è salito sul palco per ricordare il sindacalista ucciso nel corso della cerimonia che ha visto la partecipazione anche del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci:

Ha pagato, con la sua famiglia, il prezzo supremo di chi ha voluto tener fede ai valori della Repubblica, che in Genova e nelle sue fabbriche hanno trovato radice profonda nell’impegno nato nella Resistenza.
Il terrorismo si definisce da solo per ciò che è: attacco vile alle persone, alla loro dignità, alla vita. Aggressione alle idee, intimidazione contro la libertà di ciascuno. Tentativo di abbattere le istituzioni poste a salvaguardia di tutti.
Guido Rossa non indugiò a chiedersi se toccasse proprio a lui contrastare il terrorismo. Seppe battersi per tutti.

Mattarella ha ricordato quegli anni di terrore in Italia e ha auspicato che i tanti ex terroristi italiani ancora latitanti all'estero vengano rimandati in Italia per scontare le proprie condanne:

A decenni di distanza, quell’impegno non può dirsi del tutto concluso. L’azione delle istituzioni per ristabilire piena luce, dove questa è ancora lacunosa, non può fermarsi. Così come una definitiva chiusura di quella pagina richiede che sia resa compiuta giustizia, con ogni atto utile affinché rendano testimonianza e scontino la pena loro comminata quanti si sono macchiati di gravi reati e si sono sottratti con la fuga alla sua esecuzione.

Anche a questo sta lavorando l'esecutivo di Giuseppe Conte. Proprio stamattina il Ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva ribadito di aver stilato un elenco di almeno 14 ex terroristi sfuggiti alla giustizia italiana e di essere in procinto di perfezionare le richieste di estradizioni ai Paesi che hanno dato loro asilo politico nel corso degli ultimi decenni.

Foto | Quirinale

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