Guantanamo: la telefonata di Mohammed ad Al Jazeera e la denuncia degli abusi subiti

al jaazera

Sembrerebbe una di quelle scene da thrillerone americano che fanno sorridere o storcere il naso allo spettatore, invece è tutto vero. Un giovane ciadiano di 21 anni, Mohammed al Gharani, detenuto nel carcere di Guantanamo a Cuba, è riuscito con un trucco a telefonare all'emittente televisiva al Jazeera e a farsi intervistare.

Il testo dell'intervista è rintracciabile nel sito internet dell'emittente. Mohammed ha raccontato alle guardie di voler telefonare ad uno zio e invece è riuscito a contattare l'emittente denunciando gli abusi subiti. E' la prima volta che un detenuto del carcere di massima sicurezza dove sono tenuti molti presunti terroristi riesce a parlare direttamente con i media. I giornalisti infatti sono ammessi nella base cubana solo dopo aver firmato un impegno scritto che li obbliga a non parlare con i detenuti.

Gharani ha dichiarato che durante il periodo di detenzione, che dura da quando aveva 14 anni, ha subito diversi pestaggi dai militari Usa. Inoltre ha denunciato che un gruppo di soldati statunitensi gli avrebbero sparato addosso gas lacrimogeni.

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